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Il sindaco non si dimette E convoca anche il consiglio

Annarita Bova
Il sindaco non si dimette E convoca anche il consiglio

Domani la riunione dei capigruppo, a inizio della prossima settimana la seduta «Io rispondo agli elettori. Vedremo come voterà chi è uscito dalla maggioranza» 

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. «Io sto lavorando, la mia giunta e i miei consiglieri anche e non ci sono motivi per cui dovrei decidere di lasciare. Anche perché sono stato eletto con ampia maggioranza dai cittadini ed è solo a loro che devo rispondere». Il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani non sembra turbato alla richiesta di dimissioni portata avanti dai membri della minoranza e dai suoi due ex consiglieri passati nei mesi scorsi nei banchi dell’opposizione. «Per domani è stata convocata la riunione dei capigruppo, la data del consiglio è stata individuata in un giorno della prossima settimana che però comunicherò prima a chi di dovere, per correttezza».

cosa è successo

I sei consiglieri d’opposizione hanno scritto lunedì mattina al prefetto di Ferrara Michele Campanaro. Dal 13 settembre il sindaco non ha più convocato il consiglio comunale, «nonostante sia stato sollecitato più volte a farlo», sottolineano i consiglieri firmatari i quali fanno anche presente che «il primo cittadino non ha più la maggioranza e a fronte di questa situazione sussistono le condizioni di uno scioglimento del consiglio». E sono sempre loro a dire che se il prefetto non prenderà provvedimenti, saranno loro a dimettersi.

la reazione

Nonostante sia nell’occhio del ciclone da diversi mesi, il sindaco Padovani sembra tranquillo. «Ho vinto le elezioni superando il 57% delle preferenze e sono quasi a fine mandato visto che a maggio si andrà a votare. I consiglieri erano stati eletti dai cittadini nella maggioranza ed oggi hanno fatto scelte diverse. Io invece devo continuare a portare avanti quanto iniziato e ci sono realtà che rischiano di perdere finanziamenti importanti con tutto quello che comporta. Per non parlare di progetti che devono proseguire. Ripeto, si tratta ancora di pochi mesi e vedere adesso il Comune commissariato non ha senso».

il punto

Tra i punti all’ordine del giorno, la richiesta di ampliamento di Casa Mesola. «Casa Mesola ha in cantiere un progetto di sviluppo della produzione agricola che consentirà di attrarre fondi, di aumentare la capacità di produzione e di occupazione della cooperativa, quindi di generare benessere per i soci e i dipendenti, ed in maniera indiretta per la comunità tutta – sottolinea Mangolini – Per poter realizzare tale progetto è necessaria una delibera di variante al Piano regolatore generale del consiglio comunale», aveva detto il presidente di Casa Mesola. Come si muoverà dunque il consiglio? Cosa voteranno i due consiglieri di ex maggioranza?—



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