Soelia, l’opposizione non fa retromarcia «I vertici del gruppo devono andarsene»
La minoranza richiama il sindaco sulla situazione della società argentana
il caso
La vicenda del debito del gruppo Soelia, con l’amministrazione comunale costretta a ricorrere a un finanziamento da 6 milioni di euro per recuperare la situazione, non va giù ai gruppi di opposizione in consiglio e al centrodestra. E «faremo di tutto per rimuovere coloro che hanno ridotto il gruppo Soelia in queste condizioni». E nel ribadirlo Gabriella Azzalli (Ar), Luca Bertaccini (M5s) e Gabriele Strozzi (FI) richiamano il sindaco, ritenendo che miri «soltanto ad arrivare a fine mandato».
L’accusa
Secondo i tre capigruppo d’opposizione, il sindacco non può ritenere che «sia tutto risolto con il finanziamento di 6 milioni di euro ottenuto dall’azienda e garantito dal Comune». I capigruppo fanno riferimento alla la relazione di Deloitte, la società di revisione legale «che, a proposito di Soenergy, parla di continuità aziendale messa a rischio, di possibili effetti sul bilancio del gruppo Soelia e di “sovrafatturazione” dei volumi di gas rispetto a quelli indicati da Snam Rete Gas». Incalzando Fiorentini sulle comunicazioni «degli stessi dirigenti comunali, nelle quali si esprime preoccupazione per la sorte del patrimonio pubblico, a causa dei 100 e passa milioni di euro di garanzie rilasciate a favore di Soenergy», Azzalli, Bertaccini e Strozzi chiedono al sindaco se sia a conoscenza «che il Comune ha già pagato, e continuerà a pagare, per la sciagurata vicenda Elettrogas, nella quale si imbarcò Soenergy». Domande in serie, compresa quella sulla «convention che Soenergy sta organizzando per i suoi dipendenti, al Grand Hotel di Cesenatico».
Fratelli d’Italia
Sulla stessa lunghezza d’onda Fratelli d’Italia, col portavoce Cesare Gaiani che ritiene «non si possa passare con leggerezza sull’accaduto perché la situazione creatasi, ha in primo luogo dei responsabili negli amministratori del gruppo. E non vanno dimenticati i rischi possibili per i dipendenti e le loro famiglie». Fratelli d’Italia - aggiunge -, «ritiene che, se la strada del finanziamento di 6 milioni di euro servirà ad evitare un possibile dissesto di Soelia, abbiamo il dovere di percorrerla per salvaguardare i posti di lavoro e il patrimonio comunale di “tutti” gli argentani, ma tutto questo troverà il nostro consenso solo ed esclusivamente a condizione che vengano azzerati e ricambiati i vertici aziendali in modo da avere solo nuovi amministratori». —
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