Strada dissestata, mancano i fondi. La Provincia: massimo 70 orari
Il provvedimento su un tratto di via Rangona: da venerdì 14 dicembre l’introduzione d’emergenza del nuovo limite di velocità con l’obiettivo sicurezza
PORTOMAGGIORE. Avvallamenti e buche. In grande quantità. E il tutto, comprensibilmente, si ripercuote sulle condizioni di sicurezza di chi quella strada la percorre.
Purtroppo però la Provincia di Ferrara, proprietaria dell’arteria, non ha al momento i soldi in cassa necessari per intervenire e quantomeno “rattoppare”. Così sulla Sp48, la via Rangona che collega Portomaggiore ad Argenta, si è decisa una “soluzione” provvisoria: l’abbassamento dei limiti di velocità.
meno 20 km/h
Il provvedimento verrà adottato dalla mezzanotte tra giovedì e venerdì 14 dicembre; sarà in vigore fino a che non saranno ripristinate uno stato adeguato della viabilità. Oggetto dell’ordinanza urgente, firmata ieri dal dirigente del settore viabilità della Provincia Massimo Mastella, sono quattro chilometri della Sp48, quelli che vanno dal km 8+830 al km 12+810.
In questo tratto, caratterizzato da un manto particolarmente dissestato e che ha superato la soglia d’allarme, le autovetture non potranno superare la velocità di 70 chilometri orari e non più i 90 come fino a questo momento. Naturalmente, l’eventuale superamento di questo limite sarà passibile di multa secondo quanto previsto dal codice della strada, una volta che sarà posizionata la relativa segnaletica.
La denuncia
Sulle pessime condizioni e sulla pericolosità della Sp48 si espresse, poco più di un anno fa, il consigliere comunale portuense Giovanni Tavassi. Secondo questa denuncia è particolarmente insidioso il tratto di strada che inizia dalla prima curva dopo l’oasi ecologica, e per ulteriori 800/900 metri il guard rail nel senso di marcia è in pessimo stato.
L’incidente
A rischiare il peggio fu, a gennaio, una donna che stava percorrendo la pista ciclabile che si snoda accanto alla strada. Forse per una distrazione, perse il controllo della bici e finì per cadere nelle acque gelide. Per sua fortuna riuscì con il cellulare a chiamare i soccorsi: furono i carabinieri a portarla a riva. —
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