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Caos in via Ripagrande Marciapede e strada dissestati e pericolosi

P.N.
Caos in via Ripagrande Marciapede e strada dissestati e pericolosi

Buche e rattoppi mettono a dura prova pedoni e ciclisti E per evitare le insidie si rischia di essere urtati dalle auto

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Percorrere via Ripagrande è diventata una mezza impresa. Soprattutto se si è in bicicletta o a piedi, soprattutto di sera (ma non solo), soprattutto nel tratto tra l’angolo con via Sacca e quello con piazzetta Gusmaria.

sgretolamento

Le problematiche : manto stradale dissestato, pieno di buche; marciapiede (lato destro, in direzione corso Isonzo) sconnesso. Va detto che sulla strada sono stati evidentemente compiuti interventi di riparazione, ma si è trattato di rattoppi per cercare di salvare il salvabile, piccole gettate di asfalto a coprire questa o quella “voragine”. Riparazioni che non hanno risolto, e non risolvono, il problema. Ci sono punti, come davanti al civico 112 o al 108, in cui “vengono via i pezzi”, la strada di fatto si sgretola. Il guaio è di non poco conto. Chi rischia di farne le spese sono soprattutto i ciclisti ed i pedoni.

pericoli

Questi ultimi, sul marciapiede, devono stare ben attenti, tra dislivelli e buche basta un niente per mettere un piede in falso e procurarsi una distorsione, se non cadere. Quando piove, poi, vengono letteralmente docciati dalle auto che transitano (spesso a velocità sostenuta, troppo sostenuta per quel tratto di strada) e ovviamente centrano le vaste pozzanghere che si creano. Quanto ai ciclisti, le insidie sono molteplici. La sede stradale è strettissima, già che sul lato sinistro è adibita a parcheggio. Se si sta troppo a destra si centrano regolarmente le numerose buche, col rischio concreto di finire a terra procurandosi danni certo non banali.

gli spazi

D’altra parte lo spazio è talmente esiguo che basta stare 50 centimetri più verso il centro per essere colpiti dalle auto. Che non si fermano, vogliono passare. Quindi chi è in bicicletta o si ferma e si lascia superare dalle macchine, o rientra (tipo in piazzetta Colomba o Gusmaria) per evitare rischi. Se invece decide di proseguire deve essere consapevole che è necessario ricorrere alla massima attenzione, così come mettere in conto qualche strombazzamento da parte degli automobilisti che dovrebbero invece pazientare. Ma capiamo che anche per chi circola in auto, in quel tratto, non è facile destreggiarsi. Non resterebbe che una riasfaltatura . —

P.N.

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