È stato riconosciuto il ladro inseguito dai carabinieri
È un giovane clandestino di 26 anni già arrestato a marzo per due tentate rapine La polizia lo ha fermato in via del Lavoro, denunciato per furto, resistenza e danni
Ventisei anni, di nazionalità libica, irregolare in Italia, arrestato nel marzo scorso per due tentate rapine in pizzeria nella zona di Porta Catena, a Ferrara.
Il riconoscimento
Sarebbe lui l’uomo inseguito l’altra notte tra via Canapa e Santa Maria Maddalena, il ladro di furgone che non si è fermato all’alt dei carabinieri, né agli spari, che ha continuato nella sua folle corsa anche con una gomma a terra, bucata da un colpo di pistola, fino ad imboccare un vicolo cieco, fino a schiantarsi contro il muretto e la recinzione di una villetta, per poi darsi alla fuga a piedi. I carabinieri dei tre equipaggi che lo inseguivano lo avevano perso di vista lì, in via Guariento.
Lo hanno riconosciuto nell’uomo che a distanza di oltre dodici ore la polizia ha fermato in via del Lavoro, dietro alla stazione di Ferrara. Avvicinato per controlli, sospettando che potesse essere coinvolto con il furto del furgone e con la fuga, ma tecnicamente arrestato per resistenza: i calci e i pugni con cui ha tentato di divincolarsi dall’agente. Zoppicava vistosamente, forse per effetto del tremendo impatto dell’auto contro la recinzione.
La denuncia
La polizia lo ha denunciato anche per il possesso di un iPad e di duecentocinquanta euro di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Accadeva martedì. Ieri i carabinieri, che già avevano mandato una pattuglia in via del Lavoro, per sostenere l’intervento della polizia e poter vedere in volto il sospettato, lo hanno denunciato a piede libero per il furto e per la resistenza e il danneggiamento aggravato connessi alla fuga. –
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