La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

Ex Cercom, è rissa in assemblea: intervento dei vigili e stop al confronto

Piergiorgio Felletti
La contestazione in assemblea
La contestazione in assemblea

Annullato l’incontro pubblico voluto dal sindaco comacchiese Fabbri  Assenti i rappresentanti di Arpae, Asl e Soprintendenza 

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.30006982:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/il-pubblico-protesta-e-rumoreggia-annullata-l-assemblea-ex-cercom/103954/104442]]

COMACCHIO. Tra urla, interruzioni, schiamazzi, accuse ed interventi dei vigili urbani per sedare gli animi dei più esuberanti, dopo una prima sospensione l’assemblea indetta dal sindaco Marco Fabbri è stata annullata. . Ieri sera è esplosa in tutta la sua evidenza la distanza esistente, al di là delle norme e i regolamenti di tutela ambientale, tra la giunta e una consistente parte di comacchiesi contraria all’insediamento industriale all’ex Cercom. L’iniziativa si è svolta nella sala polivalente San Pietro di Comacchio, nell’ambito dell’operazione trasparenza inerente il progetto di riqualificazione dell’area di Porto Garibaldi.

Che l’aria in sala, gremita ben prima dell’inizio, e l’appena latente nervosismo non promettessero nulla di buono era facilmente intuibile. Quando poi Fabbri in apertura ha comunicato che «alcuni enti ed in particolare Arpae, Ausl e Soprintendenza, hanno ritenuto di non partecipare a questo incontro», è successo il finimondo. Perché gli agguerriti partecipanti avevano ritenuto che l’incontro potesse fare chiarezza, sull’impatto ambientale del progettato insediamento industriale, solo ponendo domande specifiche ai funzionari risultati poi assenti.

A questo punto sia gli esponenti del Comitato spontaneo contro l’insediamento ex Cercom sia i rappresentanti di Legambiente hanno ritenuto non sussistessero le condizioni per proseguire l’incontro. Considerando non legittimati i rappresentanti degli altri Enti che, invece, si erano presentati all’incontro. A nulla sono valse le puntualizzazioni del sindaco con riferimento allo stato attuale del progetto. «Non è stato ancora approvato – ha precisato Fabbri – in quanto la Conferenza dei servizi è ancora in corso» ed anche perché il Comune «non ha competenza diretta sulle valutazioni ambientali dei piani e programmi (Vas) e di valutazione di impatto ambientale (Via) dei progetti, che è invece regionale».

Marino Rizzati, di Legambiente, aveva in via preliminare chiesto che la seduta fosse registrata e poi posto un problema di procedura nell’andamento dei lavori. Richieste non accolte in parte perché, come ha detto Fabbri, «la seduta è pubblica e ciascuno può registrare gli interventi». Il primo cittadino, nonostante numerosi tentativi di avviare l’incontro, è stato ripetutamente zittito.

Sorte migliore non è capitata a Mauro Ferri, direttore patrimonio della Sacmi di Imola, azienda proprietaria dell’attuale complesso ex Cercom: aveva il compito di presentare l’articolato progetto, ma l’inizio del suo intervento è stato sommerso da urla e chiasso. Assemblea annullata. «Una mancanza di democrazia, un atto di violenza», ha commentato poi Ferri.


Intanto Ascom Comacchio intende promuovere un referendum per verificare la posizione dei propri soci (saranno circa 500 quelli interpellati) in merito all’ipotizzato insediamento industriale. Tre quesiti saranno inviati sia via mail che via telefono. «Vogliamo avere il polso della situazione», spiega Gianfranco Vitali. —

Piergiorgio Felletti
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google