In crescita il turismo in città Tira l’extra alberghiero
I numeri di ottobre vedono un +7,5% e si riduce il gap con l’anno record 2017 In provincia continua la flessione dei Lidi, mentre si rafforza la posizione di Cento
Il turismo in città appare in leggera ripresa, soprattutto analizzando gli ultimi dati forniti dalla Regione, riferiti alle presenze in città nel mese di ottobre.
Maledetta primavera
Il +7,5% in più rispetto alla scorso anno registrato ad ottobre fa diminuire sensibilmente il gap negativo che finora era stato accumulato nei confronti del 2017, un vero anno record per quanto riguarda le presenze. Toccando quota 380mila pernottamenti si è arrivati a un -1,6% di divario e la speranza è quella di finire a ridosso della cifra realizzata lo scorso anno.
È il terzo mese consecutivo che si chiude con un segno positivo a parziale inversione di tendenza di una primavera davvero maledetta per il turismo d’arte in città che ha fatto registrare anche quasi un 8% in meno in maggio rispetto al mese precedente. I buoni dati sono dovuti anche ad una serie di iniziative e festival che hanno richiamato in città visitatori soprattutto italiani .
L’extra Alberghiero
A dare man forte all’incremento di presenze turistiche negli ultimi mesi ha contribuito sempre con maggiore valenze l’apporto dato dal turismo ospitato nelle strutture extra alberghiere che nei primi dieci mesi dell’anno ha già superato la quota di centomila presenze e che nel solo mese di ottobre ha strappato un positivo+ 16,9 rispetto all’analogo mese dello scorso anno. A completare l’anno restano quindi gli ultimi due mesi che solitamente non spostano più di tanto gli equilibri registrati durante l’anno. L’obiettivo per il turismo d’arte a Ferrara è proprio quello di arrivare perlomeno ad un cifra che si avvicina a quella raggiunta nel 2017 nella consapevolezza che comunque l’obiettivo da raggiungere per il solo territorio comunale è quello di superare la famigerata quota del mezzo milione di presenze che quest’anno resta irraggiungibile.
Lidi ancora male
Anche il saldo di ottobre è in rosso per il turismo sui lidi comacchiesi con un - 8,1% che allarga la forbice del dato negativo complessivo dell’annata con un - 4,2% rispetto ai primi dieci mesi del 2017. Ben difficilmente si riuscirà a superare i 2,5 milioni di presenze dello scorso anno, considerato straordinario. Dati che devono far riflettere in vista della prossima stagione balneare per cercare di tornare agli eccellenti livelli del 2017. Complessivamente i dati dell’intera provincia ad ottobre vedono un saldo negativo del -3,8% e risulta complicato anche avvicinare il dato di oltre 3 milioni di presenze fatto segnare alla fine del 2017, con un totale che nei primi dieci mesi dell’anno è arrivato a 2,8 milioni.
Per il resto si conferma anche l’annata positiva del comune di Cento che ha avuto un incremento al momento di quasi il 10% rispetto all’analogo periodo del 2017. Confermata anche l’annata grigia per Argenta con un -33,6% e per gli altri comuni rivieraschi un eloquente -7,1%. Urge un’inversione di tendenza di una risorsa strategica per il territorio. —
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