Pasticcio tasse Unife, le paure degli studenti: «Rischiamo la stangata sulle nuove rate»
La mancata presentazione dell’Isee riguarda 300 iscritti che si accalcano agli sportelli di via Saragat: critiche agli strumenti informativi
FERRARA. La fila è davvero molto lunga e soprattutto lo è da diversi giorni, anzi solo i martedì e giovedì ed anche questo è un motivo di malcontento fra gli studenti che da un paio di settimane si ritrovano davanti agli uffici amministrativi dell’Università di Ferrara, in via Saragat. «Quando gli uffici erano in via Savonarola c’erano aperti più giorni...», lamentano in molti. I problemi della maggioranza di loro è collegata alla mancata presentazione nei tempi dovuti della dichiarazione Isee, che fa schizzare le tasse universitarie a livelli per molti insostenibili.
A mezzogiorno viene chiamato il numero 28 su oltre 150 prenotazioni per cui l’ultimo si sarebbe dovuto presentare nel pomeriggio inoltrato. «Io ho prenotato con l’app Qurami – racconta una giovane studentessa di Rovigo – alle 7. 30 ed ero già il numero 30 e sto entrando adesso che sono le 12»; un altro studente di Padova che ha provato fin dalle 7, non è riuscito ad inserirsi fino alle 8. 20 e si è ritrovato con il 67.
Non mancano le lamentale sulla comunicazione da parte dell’università. «Sono al V° anno – dice uno studente di Ctf – e non ho mai ricevuto una mail che attestasse i pagamenti degli anni precedenti; non ho una conferma storica della mia posizione; quelle che invece abbondano sono le mail sugli sconti per le mostre o sulle magliette di ingegneria. Non ci sono invece riunioni con gli studenti per informare sul problema più grosso ovvero di dover pagare la prima rata delle tasse universitarie alla quota maggiore che per Ingegneria è 719 euro invece di 470 euro. Una differenza molto alta che temiamo sia la stessa anche per la seconda e terza e che va ad incidere pesantemente su un bilancio familiare di medio reddito». Sono i timori di molti
I mancati Isee sono circa 300 su oltre 20mila iscritti, le loro storie sono le più varie. Ecco cosa racconta un padre di Bagnacavallo con la figlia appena iscritta a biotecnologia: «Ho presentato l’Isee regolarmente il 18 novembre, poi nel frattempo mia moglie è deceduta ed allora ci siamo rivolti all’Sos allegando la copia dei documenti senza però avere una risposta. Visto che la 1° rata si deve pagare entro il 13 dicembre se lo faccio mi troverò la quota massima, e così anche per le successive. Ecco perché sono qui per chiarire. Ho provato a telefonare ma senza mai avere una risposta. Capisco la tecnologia ma se questa non funziona è meglio il vecchio sistema vis a vis».
«Io ho presentato il tutto almeno 12 ore prima della scadenza – aggiunge una studentessa– ma mi è stato notificato che c’erano degli errori così dovrei pagare 586 euro invece di 370; non mi sembra giusto». «Sono stato previdente ed ho fatto tutto addirittura in luglio insieme a mio fratello - ecco un altro racconto - a lui è andata bene a me no e cosa sia successo non lo so, spero che non ci siano difficoltà a chiarire cos’è successo».
«Non ho risolto – dice uno studente uscito dalla segreteria – Sono al III° di Ingegneria, mi ero iscritto ad ottobre ma l’iscrizione non è stata caricata e così non potevo scaricare l’Isee perché risultavo ancora al IIº. Insomma devo pagare 719 euro invece di 470. Il Rettore è l’unico che può accettare le domande presentate dopo il 20 novembre, ma non ho molte speranze». —
Margherita Goberti
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