Colpo grosso alla Colva: sparite decine di pellicce
Furto in via Gioia a Ferrara. I malviventi hanno demolito un muro e forzato una finestra. Nemmeno l’allarme ha fermato la banda, la razzia compiuta in pochi minuti
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FERRARA. Un colpo audace, pianificato nei minimi particolari, eseguito con freddezza e abilità. Un furto da veri professionisti quello messo a segno nella notte tra mercoledì e giovedì ai danni della pellicceria Colva di via Melchiorre Gioia, zona Diamantina. In pochi minuti i ladri sono riusciti a portare via un ingente carico di pellicce, ancora da quantificare con esattezza, ma che da una prima stima si aggira attorno a una quarantina di capi tra visoni, zibellini e indumenti in cachemire bordati di pelliccia. «Quando siamo arrivati, abbiamo trovato gli appendiabiti vuoti», spiegano i titolari Paolo Signorini e Sonia Vaccari indicando il punto del salone dove fino al giorno prima campeggiavano i preziosi capi.
IL PIANO
L’allarme è scattato all’1.30 di notte, ma i ladri non si sono fatti intimidire dalle sirene. Anzi, con ogni probabilità avevano messo in conto questo “contrattempo” nell’organizzare il piano, perché sono riusciti a portare a termine il colpo in pochissimi minuti. Innanzitutto si sono preparati la via di fuga con l’ingombrante bottino, buttando giù preventivamente una porzione del muro che, sul retro, divide la Colva da un’altra azienda. Lì, si presume, c’era un furgone parcheggiato in posizione defilate, con un complice alla guida pronto a partire.
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L’intrusione, però, è avvenuta dall’ingresso di via Gioia, non prima comunque di aver messo fuori uso l’impianto di illuminazione, per agire riparati dal buio. Poi sono passati a scassinare la grata della finestrella affacciata sul salone. Un passaggio angusto ma sufficiente a far entrare i ladri. È stato a quel punto che è scattato l’allarme collegato a un istituto di vigilanza privato, mentre il custode notturno, allertato dai rumori , chiamava i carabinieri. Ma questo non ha fermato i ladri. La razzia all’interno del salone è stata fulminea, mantenendo i nervi saldi.
COLPO FULMINEO
I malviventi hanno arraffato quante più pellicce potevano; sicuramente la banda era composta da più persone, se si considera che - secondo una prima valutazione in attesa dell’inventario - sono sparite decine di pellicce, circa una quarantina. Mentre l’allarme continuava a risuonare i ladri, carichi di pellicce, hanno raggiunto l’uscita sul retro e sono scappati attraverso il cortile della ditta confinante, hanno scavalcato il cancello, caricato il furgone con la refurtiva e sono partiti a tutta velocità. Unica “consolazione”: nella fuga hanno perso quattro pellicce, ritrovate poco dopo dai carabinieri.
DECINE DI PELLICCE
Da quantificare l’entità del bottino, che dovrebbe aggirarsi attorno ad alcune decine di migliaia di euro. «Abbiamo messo le inferriate, le luci, l’allarme, ma è stato tutto inutile», allargano le braccia i proprietari. I carabinieri hanno avviato i necessari accertamenti, ma il colpo ha tutta l’aria di essere un furto su commissione eseguito da chi, magari fingendosi cliente, in precedenza ha avuto modo di “studiare” l’obiettivo e organizzare il piano nei minimi dettagli. —
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