«Lavoro, il futuro è la formazione» Il nuovo progetto
Presentato l’accordo che vede coinvolte la “Aleotti 1546”, Centoform e il Comune Baldini: l’altro obiettivo è ridurre la burocrazia statale
ARGENTA. Finanziare la formazione per ottenere occupazione e sviluppo economico dell’aziende. Di un progetto in tal senso si è parlato martedì sera all’iniziativa organizzata dall’associazione “G.B. Aleotti 1546”: presenti le imprese del territorio, Chiara Pancaldi di Centoform e il vicesindaco Andrea Baldini. Dopo l’introduzione del presidente Massimo Ricci, Baldini ha indicato che alcune linee-guida per la crescita del territorio riguardano «infrastrutture, sburocratizzazione e formazione: ascoltando le imprese è questo il loro fabbisogno. Riguardo alle infrastrutture immateriali, vale a dire la banda ultra larga, la zona Apea (area ecologicamente attrezzata; ndr) risulta di fatto cablata e ora la Regione comincerà a cablare tutto il territorio comunale, per concludere l’operazione nel 2019. Su quelle materiali mi aspetto la rapida conclusione della variante della statale16, che serve alla sicurezza di tutti e allo sviluppo economico, senza ulteriori ritardi e lo dico con molta determinazione. Sulle strade provinciali c’è davvero molto da fare».
meno burocrazia
Riguardo la sburocratizzazione, «lo Stato ci impone circa 40 passaggi di timbri che scoraggiano qualunque utente dal fare qualsiasi cosa: o si decide di sburocratizzare e di semplificare o sarà sempre più difficile attrarre investimenti», ha aggiunto il vicesindaco.
Altro tema fondamentale per l’occupazione e le aziende è la formazione di lavoratori e disoccupati: «Chi non ha avuto problemi anche nei momenti difficili – ha ripreso Baldini -, sono le imprese ed i lavoratori formati che hanno puntato molto sul valore aggiunto del cosiddetto capitale umano».
la formazione
Detto che Centoform in collaborazione col Centro per l'impiego ha avviato corsi gratuiti per i disoccupati dallo scorso 6 novembre, alle imprese martedì è stato chiesto di delineare nelle prossime settimane il fabbisogno formativo di ciascuna per concorrere, coordinate dall’ente, a bandi regionali che, senza alcun esborso da parte di imprese o di disoccupati o lavoratori, permetteranno già nel 2019 di fornire circa 600 ore di formazione specifica che garantirà un alto tasso di occupabilità, in quanto il profilo professionale formato sarà di fatto quello richiesto dalle aziende. Non potendo avere una propria scuola aziendale, la soluzione è «creare una rete, come recentemente avvenuto nel tessile in provincia – ha detto la Pancaldi -, in cui si sono aggregate esigenze simili di imprese diverse, per formare i profili richiesti che poi sono stati assunti dalle imprese stesse». —
G.C.
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