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Cittadini pakistani in corteo per la festa Bufera in consiglio

Franco Corli

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PORTOMAGGIORE. Clima teso nell’ultima seduta consigliare per l’interrogazione del capogruppo della Lega Gian Luca Lombardi sul corteo religioso del 9 dicembre della comunità pakistana, regolarmente autorizzato.

Lombardi ha parlato di «Condotta discutibile del sindaco perché è mancata la dovuta comunicazione a consiglieri e cittadini. Non solo, tutto si è svolto nella loro lingua e nessuno ha parlato in italiano». Ma perché una preoccupazione simile? Secondo Lombardi la mancanza di avvisi e il fatto che non si capisse cosa stessero dicendo ha creato «paura tra commercianti e cittadini che hanno abbassato le serrande».

Anche il fatto che si siano fermati davanti alla chiesa secondo Lombardi «Mostra forse un chiaro intento di “islamizzazione” della nostra società anche a Portomaggiore?».

La risposta di Minarelli, lunga e articolata non si è fatta attendere, con la cronistoria di come è stato organizzato il corteo, e citando insulti di minacce di morte nei suoi confronto apparsi sui social. «Tutto si è svolto con l’ausilio della municipale per la chiusura strade ma anche delle forze dell’ordine e con ambulanza al seguito, in assoluta tranquillità e sicurezza. L’Italia fino a prova contraria è uno stato di diritto, ci sono delle leggi che loro hanno rispettato. Il Comune non autorizza un bel niente, lo fanno le forze dell’ordine».

«Quanto odio, livore e anche qualcosa di più brutto siete disposti ad accettare o sfruttare per arrivare ad avere consenso? Non sono cosa deciderò di fare nei prossimi giorni rispetto alla richiesta di assunzioni di responsabilità anche giudiziaria da parte di questi signori. A lei consigliere Lombardi dirci se approva tutto questo, e allora ne è complice e ne assumerà come gli altri la responsabilità. O se invece prende le distanze e allora provveda a pubblicare scuse e a cancellare la condivisione del post dalla sua bacheca».

Lombardi nella replica si è detto «per nulla soddisfatto dalla risposta del sindaco. Io però sono un moderato; Prendo le distanze da un certo linguaggio. Ma confermo la nostra critica».

Il consiglio ha approvato altri punti, con varie interpellanze tra cui quella di Giovanni Tavassi del gruppo misto su fanghi di depurazione di un progetto di un impianto a Portoverrara: non soddisfatto della risposta del primo cittadino Minarelli. —

Franco Corli

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