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L’ultimo sentito abbraccio al medico dal grande sorriso

Katia Romagnoli
L’ultimo sentito abbraccio al medico dal grande sorriso

Il duomo gremito per i funerali di Emilio Tomasi, “il dottore” buono e gentile «Lui c’era sempre, in ogni momento. Ha dato tutto per i suoi pazienti» 

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COMACCHIO. In un silenzio composto, carico di dolore, la folla numerosissima che ha assistito ieri pomeriggio al funerale di Emilio Tomasi, si è lasciata toccare dalla metafora, pronunciata durante l’omelia da padre Gian Pio, sulla fede intesa come medicina improntata alla salvezza ultraterrena. Tantissimi, tra amici, colleghi, pazienti di Porto Garibaldi e di Comacchio ed esponenti politici hanno preso parte, nel santuario di Santa Maria in Aula Regia, alle esequie funebri dello stimato medico comacchiese, morto martedì sera, a 62 anni, nella propria abitazione, al culmine di una grave malattia.

l’ultimo saluto

I banchi della chiesa non hanno potuto contenere la gran quantità di persone accorse per l’estremo saluto al medico dal sorriso, che aveva fatto della professione e dell’impegno sociale e politico una missione di vita. «Ci sono medici che hanno fatto della loro professione – ha riconosciuto padre Gian Pio –, una missione per far conoscere il Signore. La volontà di Dio è la nostra guarigione eterna, che ci porterà alla felicità eterna del Paradiso». Accanto alla bara sovrastata di fiori semplici e variopinti, gli amici più cari, da Manuel, che per Emilio Tomasi era come un figlio, a Gianna, a Marco Casalati, che ha gestito negli ultimi tempi l’ambulatorio di Porto Garibaldi.

i ricordi

«Emilio non discriminava nessuno e aiutava tutti anche senza che lo sapessero – ha commentato al termine del funerale l’amico e collega Casalati – viveva del suo lavoro e dell’impegno sociale per fare del bene al paese, ai suoi compaesani. Per chi aveva bisogno, lui c’era sempre, col sorriso stampato sul volto. Si è dato tanto per la comunità». Il sindaco Marco Fabbri, il vicesindaco Denis Fantinuoli, l’ex-sindaco Alessandro Pierotti, con cui Tomasi aveva dall’inizio condiviso l’esperienza nella lista civica L’Onda e altri esponenti politici e medici si sono confusi in mezzo alla folla commossa. Gremito anche il sagrato del santuario, da dove è poi partito il corteo funebre a piedi lungo il loggiato dei Cappuccini.

Sempre l’amico e collega Marco Casalati ha voluto ringraziare tutti i presenti e i dottori Ballardini e D’Auria, rispettivamente responsabili del reparto di medicina interna e del day hospital oncologico dell’ospedale del Delta, rinnovando il suggerimento a donazioni all’Istituto nazionale dei tumori di Milano (Irccs). Da lunedì l’ambulatorio di Porto Garibaldi, dove Emilio Tomasi ha assistito migliaia di pazienti, sarà temporaneamente assunto dalla dottoressa Mejia Fratiany, sino a designazione definitiva, in base alla graduatoria vigente. —

Katia Romagnoli

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