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parco massari 

La “Palazzina bianca” libera da impalcature Spazi presto fruibili

Stefano Balboni

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Un altro degli angoli del Rinascimento ferrarese è stato restituito alla città, libero dalle impalcature che si sono rese necessarie per i lavori di consolidamento strutturale e messa in sicurezza a seguito del sisma del 2012.

cavalieri di malta

Alcuni mesi fa era stata liberata la facciata di Palazzo Massari e ieri è tornata agli antichi splendori anche l’annessa Palazzina dei Cavalieri di Malta, detta “Palazzina Bianca”. La costruzione fu voluta dal marchese Camillo Bevilacqua che la fece progettare nel 1779 unitamente al parco, e fu opera di Luigi BertellI. A cavallo tra il 1826 e il 1834 fu sede dell'Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni in Gerusalemme, oggi denominato Ordine di Malta dal quale appunto deriva il nome attuale. Prima del restauro la Palazzina presentava un colore giallo ocra che non faceva risaltare i profili sagomati e le decorazioni a stucco mentre a seguito di analisi stratigrafiche è stato possibile risalire al colore originale che ora si può ammirare.

modonesi soddisfatto

«Siamo in fase di conclusione anche di questo cantiere, che fa seguito a quello di San Cristoforo della Certosa oltre ad altri già terminati - spiega con soddisfazione Aldo Modonesi, assessore ai lavori pubblici -. Insieme ai Comuni di Terre del Reno e Carpi siamo uno dei Comuni interessati dal sisma ad avere realizzato il 70% degli investimenti previsti, che per noi ammontano a circa 50 milioni di euro. Tale risultato è stato possibile grazie all’impegno dei reparti tecnici e amministrativi e delle ditte impegnate nei lavori e questo ci riempie di orgoglio». Il Palazzo Massari e la Palazzina dei Cavalieri di Malta, sono stati costruiti in epoche diverse e saranno adibite a Museo.

galleria d’arte

«Stiamo ora lavorando al progetto esecutivo che permetterà di rendere fruibili gli spazi alla Galleria d'Arte Moderna e di Arte contemporanea e pertanto le scelte architettoniche non possono staccarsi da quelle museali ed allestitive» spiega Natascia Frasson, dirigente dei Servizi Monumentali del Comune soffermandosi sulla necessità di rendere operativo il progetto entro il 2019. Il progetto è stato pensato non solo per i turisti, ma anche per restituire alla città l'intero spazio del Parco Massari che tornerà ad essere comunicante con le due costruzioni e dove sorgeranno una caffetteria , un punto di video arte e uno spazio dedicato al Museo Antonioni.

Stefano Balboni

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