Sala d’attesa rinnovata per chi usa la ferrovia
ARGENTA. Aspettare all’aperto l’arrivo del treno nella stazione di Argenta, non è mai stato gradevole. Anzi: il malcontento dei viaggiatori non si è mai sopito. Ora, finalmente e dopo una lunga trattativa, è stata trovata la soluzione nell’apertura della sala d’attesa per i passeggeri. Non solo è stata anche riqualificata l’intera area e, inoltre, si è dato del lavoro alle persone che lavorano nella cooperativa sociale La Pieve di Argenta. Dunque, a partire da lunedì sarà aperta la sala di attesa passeggeri posta al piano terra della stazione ferroviaria argentana.
Per favorire i pendolari che vanno al lavoro con il primo treno, la porta d’ingresso verrà aperta dal personale della Pieve dalle 5 e verrà chiusa alle 23. «Abbiamo insistito con Rfi (Rete Ferroviaria Italiana; ndr) – ha dichiarato Sauro Borea, assessore ai Lavori pubblici di Argenta – perché dessero l’opportunità ai passeggeri di trovare in stazione un ambiente in cui fosse possibile trovare riparo, soprattutto durante il periodo invernale. Rfi non si è dichiarata disponibile a organizzare il servizio e abbiamo quindi deciso di prendercene direttamente carico noi, dandolo in affidamento alla cooperativa la Pieve che già gestisce l’erogazione delle borse spesa nei locali attigui».
Sulla questione il vicesindaco Andrea Baldini annuncia che «abbiamo fatto passi avanti non da poco sulla stazione di Argenta nell’ultimo anno e mezzo. Abbiamo, infatti, raggiunto un accordo per una nuova convenzione con Rfi che prevede impegni reciproci per la riqualificazione della stazione e un innalzamento degli standard di sicurezza, decoro e fruibilità. Negli scorsi mesi abbiamo istallato un impianto di video sorveglianza dotato di sei telecamere che gestisce Rfi ma che fra poco, contestualmente all’attivazione delle telecamere che stiamo istallando su tutto il nostro territorio, entrerà nel servizio di sorveglianza del Comune. Inoltre abbiamo sollecitato Rfi affinché intervenisse con degli interventi di manutenzione straordinaria dei fabbricati di stazione. Ora, dopo l’apertura della sala d’attesa – conclude Baldini –, gli impegni presi sono tutti onorati, rimane scoperto solo il bar, per il quale abbiamo promosso un bando per affidarne la gestione ma che non ha trovato in nessun caso un gestore disponibile». –
G. C.
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