La Nuova Ferrara

Ferrara

elezioni 2019 

Tagliani contro Sgarbi: «Vigliacco attaccare la direttrice Pacelli»

Stefano Ciervo
Il sindaco Tagliani con Sgarbi
Il sindaco Tagliani con Sgarbi

Sindaco infuriato per le minacce sul progetto Diamanti. Il critico d’arte mette nel mirino Abruzzese e i Concordi

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il sindaco Tagliani gli dà del «vigliacco» per la minaccia di licenziamento alla direttrice dei Diamanti, lui apre altri due fronti polemici contro lo scrittore Sandro Abruzzese e il direttore dell’Accademia dei concordi di Rovigo. Vittorio Sgarbi è tornato al centro del dibattito politico, dopo aver confermato la volontà di candidarsi nel 2019.


«Purtroppo non sarà lui il candidato della destra locale, se così fosse, come successo in passato, potrei andare finalmente in ferie» è la puntura iniziale del sindaco. Mentre Sgarbi «non terminava mai» un incarico in mezza Italia, Tagliani ha «concluso decine di opere, reperito risorse, appaltato lavori per quasi mezzo miliardo di euro compresa quella di San Paolo, tra poco in appalto, per la quale il Nostro ha promesso invano e diverse volte ingenti risorse che solo Franceschini ha poi portato». Il sindaco promette di mettere in esposizione a Palazzo Municipale il progetto dei Diamanti, la cui galleria «è l’unica nella quale ci si rimette cappello e giacca a vento a metà percorso». Ma nessuno punta al «completamento» del palazzo, solo a sostituire il corridoi esterno di legno e stoffa, esposto alle intemperie, «con un percorso di vetro assolutamente rimovibile e che non tocca neppure il palazzo».

Quanto a Courbet, «sarà provinciale ha fatto in 60 giorni più di 50mila visitatori», ultimo parto di una realtà apprezzata «tant’è vero che non c’è stata mostra nella quale Vittorio (Sgarbi, ndr) non abbia chiesto di poter accompagnare amici d’ogni sorta a vedere fuori orario le opere». Tagliani, infine, «giudica inaccettabile l’attacco personale a chi non fa politica, ma solo bene il suo lavoro guadagnando al mese quello che Vittorio spende dal parrucchiere e che certo non ha i mezzi per replicargli. Attaccare Maria Luisa Pacelli che i direttori dei musei di tutto il mondo trattano con rispetto ed ammirazione per la sua professionalità, tanto che più d’uno, per questa ragione mi ha chiesto di poter collaborare con Ferrara Arte, è un gesto vile che non gli perdono: caro Vittorio sei un vigliacco».


Nel frattempo ieri Sgarbi se l’è presa con Abruzzese, che alla Nuova aveva accusato Sgarbi di accostare Bassani a Italo Balbo. «Non ho accostato, ho elencato personalità che hanno dato lustro a Ferrara e ci ho messo anche Balbo che del resto New York ha onorato come trasvolatore: forse pure Bassani, di cui ero amico, della cui figlia sono amicissimo e con il quale mio padre ha giocato a tennis, ci ha scritto un tema». Il critico parla anche del ferrarese acquisito Antonio Cibotto, per rivelare di aver «denunciato penalmente e in un’interrogazione» un episodio raccontato dai giornali rodigini: i quintali di libri «mandati al macero» dall’Accademia dei concordi di Rovigo, tra i quali la recente donazione di Cibotto. —

Stefano Ciervo
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google