Case popolari e affitto Acer e Comune aiutano chi non può pagare
L’istituto introdotto è quello della morosità incolpevole Chi ha perso il lavoro o ha oggettive difficoltà può chiedere di essere aiutato
BONDENO. Ci sarà tempo anche il 20 dicembre, così come da calendario che prevede alternativamente un giovedì ogni due settimane di apertura dell’apposito Sportello “Casa”, per informarsi sul cosiddetto bando sulla “morosità incolpevole”.
morosità incolpevole
La morosità incolpevole è una misura che è stata istituita per fare fronte a quelle situazioni di oggettiva impossibilità a sostenere spese di locazione della propria abitazione. Vuoi per ragioni legate alla malattia, oppure alla perdita del lavoro. «Il disagio abitativo – osserva l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti – è un tema ricorrente, in cui gli enti locali stanno cercando di dare risposta, distinguendo però tra le diverse forme di morosità. Se questa è stata provocata da situazioni lavorative, crisi, malattie e comunque cause indipendenti dalla propria volontà, è giusto che si possa intervenire per aiutare quei soggetti sottoposti a provvedimenti di sfratto o decadenza del proprio contratto di affitto».
acer
Il municipio aveva già deliberato da tempo l’affidamento ad Acer (l’ente preposto alla gestione degli alloggi Erp) i compiti di gestione relativi alla quota del Fondo nazionale per il sostegno ai cittadini “morosi incolpevoli”. Acer gestirà le risorse regionali disponibili, per conto dei Comuni che hanno aderito al progetto (tra cui Bondeno) destinando risorse fino ad un massimo di 12mila per sanare le morosità del singolo cittadino.
Il fondo è stato ripartito fra le varie regioni e l’Emilia-Romagna ha destinato a Bondeno 24mila e 926 euro. La delibera di giunta ha provveduto a riversare ad Acer la suddetta quota, oltre a riconoscere all’Ente per le case popolari una copertura forfettaria dei costi di gestione.
le domande
Le domande potranno essere presentate allo Sportello “Casa” del Comune di Bondeno nelle giornate di funzionamento. Ovvero, alternativamente, due giovedì al mese. Per avere accesso al bando è necessario essere cittadini italiani o comunque dell’Unione europea oppure, in mancanza di questo requisito, di essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno.
Bisognerà allegare nei documenti richiesti il contratto di affitto e, tra le condizioni previste dal bando, vi sarà anche quella di accertare con documenti l’intimazione allo sfratto o l’avviso di decadenza dell’assegnazione dell’alloggio, a causa delle morosità. La certificazione Isee sarà lo strumento per valutare la situazione di morosità. —
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