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Legacoop Estense Più occupazione e 5,8 milioni in beni per i poveri

Stefano Ciervo
Legacoop Estense Più occupazione e 5,8 milioni in beni per i poveri

L’incertezza per il futuro fa accantonare l’88% degli utili Il presidente Benini: le aspettative stanno peggiorando

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Legacoop Estense presenta il proprio bilancio mutualistico alla fine di una delle annate più complicate per il sistema cooperativo, e non solo. Mentre infatti nelle grandi coop le previsioni negative salgono dal 4 al 15,2%, soprattutto nei servizi, nelle sociali e nell’agroalimentare, raddoppia la quota dei cooperatori pessimisti rispetto alla ripresa della domanda dei proprio prodotti, e s’inverte il rapporto ottimisti-pessimisti sul mantenimento della forza lavoro, la Legacoop di Modena e Ferrara mette sul tavolo l’impatto positivo sul sistema territoriale. Più occupazione della media delle province, e a tempo indeterminato, presenza femminile robusta, ruolo chiave nel contrasto alla povertà: ecco i punti di forza.

universo e campione

I numeri snocciolati dal presidente Andrea Benini sono significativi: 215 coop associate, un terzo delle quali a Ferrara, circa 500mila soci (il 92% consumatori), 30mila occupati e un valore della produzione superiore a 6 miliardi di euro. Sono dati riferiti al 2017, che mostrano per quanto riguarda il campione preso in considerazione per il bilancio mutualistico (494.419 soci) una crescita in termini di soci rispetto all’anno precedente nelle coop di abitazione, agroalimentari, dettaglianti, sociali e di servizi. Una prima spia congiunturale viene proprio dalla ripartizione dell’utile: nel 2016 il 72% era destinato a riserva e il 25% distribuito ai soci, mentre l’anno scorso la quota di riserve è schizzata all’88%. «Un atteggiamento prudente» sunteggia Benini, che ha portato il patrimonio complessivo delle associate Legacoop Estense a sfiorare i 2 miliardi di euro.

Analisi occupazionale

Nel 2017 l’occupazione nelle coop campione è cresciuta del 5,8%, un dato ben superiore alla media non solo di Ferrara, che è stata +1%, ma anche di Modena (+0,6%). Significativa la presenza femminile, pari al 59% a fronte di un dato medio delle due province del 44%, e il dato relativo al contratto di lavoro: l’84% è a tempo indeterminato, quasi 10 punti in più rispetto al dato medio nazionale. Il 95% delle coop del campione ha welfare aziendale, dalle polizze sanitarie fino al 100% della maternità.

contro la povertà

«L’aumento della povertà nelle due province ha indotto ad uno sforzo particolare le coop» hanno sottolineato Benini e la referente provinciale Chiara Bertelli. Sono stati donati complessivamente 5,8 milioni di euro come controvalore di 1.000 tonnellate di prodotti alimentari, e 500mila euro in prodotti non alimentari. Operazioni queste ultime condotte da Coop Alleanza 3.0 e Nordiconad. Dal canto suo Cir Food ha devoluto 51.655 porzioni alimentari. Nella lotta al lavoro grigio Legacoop Estense fa presente di aver depositato, con Confcoop e Agci, una proposta di legge con 100mila firme che attende di essere discussa da 3 anni.

futuro incerto

«C’è un sentimento di attesa» è la sintesi di Benini per la chiusura 2018 e le prospettive 2019. A Ferrara il comparto più in difficoltà restano le costruzioni, mentre l’agroalimentare (acquacoltura e conduzione) va bene e il sociale è stazionario. Si attendono i frutti della fusione Cidas-Camelot, «la stretta governativa sull’accoglienza non dovrebbe incidere più di tanto» riflette il presidente. Discorso diverso per il consumo: vanno bene solo on line e discount, Alleanza 3.0 dopo aver chiuso il bilancio 2017 con una perdita di 37,5 milioni elaborerà i nuovi rendiconti nelle prossime settimane. A Modena c’è il previsione la vendita delle quote nelle Farmacie comunali.

Stefano Ciervo

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