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Turismo e cultura guardano a Betlemme Puntando sui giovani

Katia Romagnoli

“Specialitaly” è il progetto di cooperazione internazionale La città lagunare è capofila e in 30 sono andati in Palestina 

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COMACCHIO. Cosa hanno in comune Comacchio, Chioggia, Milazzo con le cittadine palestinesi di Betlemme, Beit Sahour e con un’altra ventina tra enti locali, scuole e realtà del terzo settore, che si sono dati appuntamento nei giorni scorsi a Gerusalemme? La risposta è racchiusa in una sola parola, “Specialitaly”, il progetto di cooperazione internazionale, di cui la città lagunare è capofila.

il progetto

Finanziato per quasi 850mila euro dalla Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nel quadro, il progetto punta a promuovere lo sviluppo turistico a Betlemme, attraverso la formula dell’albergo-diffuso, a gestione familiare e con il supporto delle istituzioni partners. Non solo crescita del settore turistico, ma anche dell’indotto, perché “SpecialItaly” punta a creare occupazione in loco, mitigando e contrastando il fenomeno dell’abbandono e della fuga dalla Terra Santa, da parte dei residenti. Una nutrita delegazione, in rappresentanza di 30 enti differenti, ha compiuto una “missione” di ricognizione la scorsa settimana, gettando le basi di un progetto rivoluzionario ed innovativo, che ambisce non solo a rafforzare i patti di amicizia già esistenti, ma anche a stimolare sinergie con altre realtà palestinesi, impegnate in azioni di sviluppo con disabili o con famiglie in condizioni di svantaggio socio-economico. Incentivati anche gli scambi culturali tra i giovani delle realtà che partecipano al progetto.

l’incontro

Nell’importante meeting palestinese l’amministrazione lagunare era rappresentata dal sindaco Marco Fabbri, dall’assessore alla cultura Alice Carli e dal dirigente al turismo, cultura e sport, Roberto Cantagalli. Tra i tanti incontri programmati durante la visita in Palestina, anche quelli con Burghard Schunkert, direttore di Lifegate, organizzazione tedesca, attiva da molti anni a Betlemme con progetti rivolti alle persone disabili. Nel giardino esterno alla sede dell’organizzazione teutonica sono in fase di allestimento una serra biologica a scopo turistico-didattico ed un vivaio.

Fervono anche attività di cucina e di riparazione ausili ortopedici in un laboratorio all’avanguardia. Questa ed altre visite effettuate dalla composita delegazione italiana sono il viatico per la condivisione di un modus operandi corale, improntato a garantire il sostegno alle famiglie palestinesi, che parteciperanno alla realizzazione dell’albergo diffuso a Betlemme.

i partners

I partners di “Specialitaly” anche 5 istituti tecnici italiani ad indirizzo alberghiero, tra i quali il “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, il “Cestari-Righi” di Chioggia e il “Renato Guttuso” di Milazzo. Non solo cooperazione internazionale per il rilancio del turismo in un’area, quella della Terra Santa, martoriata da lotte civili, ma anche inclusione sociale per i giovani, attraverso i giovani. —

Katia Romagnoli

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