«Un uomo buono dai grandi ideali» Commozione ai funerali di Ives
Ultimo saluto ieri pomeriggio al 70enne presidente della Rpc Il suo forte impegno sociale è stato ricordato dal parroco «Ha trasmesso i suoi valori»
CAMPOTTO. Per quello che ha dato alla gente o per quello che ha fatto nella sua vita, Ives Donati, 70 anni, deceduto sabato sera all’ospedale di Argenta, meritava rispetto e riconoscenza. Gli è stata riconosciuta nella più svariate forme ieri pomeriggio, a Campotto, nel giorno del suo funerale.
forti convinzioni
Testimonianze d’affetto e di stima esternate senza giri di parole alla moglie Daria e al figlio Enrico, perché il loro Ives le ha meritate tutte e non solamente perché era il presidente della Rappresentanza di partecipazione civile di Campotto; Ives, in qualunque posto, associazione, impegno politico e sociale, si è sempre fatto voler bene pur nelle sue determinanti convinzioni.
Forte dei suoi ideali, che non ha mai nascosto, solidarizzava con chiunque. E a proposito di ideali, durante l’omelia, don Maurizio Venturini, cappellano di Argenta, commentando un passo del Vangelo e le potenzialità che l’essere umano ha fra le mani ma che per diversi motivi non riesce ad attuarli, ha aggiunto che «questi grandi ideali sia di carattere sociale che politico, sono nelle mani di molti ma beato chi è capace di trasmetterli: Ives c’è riuscito, è stato uno di questi».
tanti presenti
Oltre alla comunità di Campotto, che ha atteso al freddo nel centro del paese l’arrivo dell’autocorteo funebre per poi accompagnarlo a piedi fino alla chiesa passando davanti alla sua abitazione, fin dalla camera mortuaria di Argenta era presente il sindaco Antonio Fiorentini, con gli assessori Baldini, Cillani e Borea, oltre al segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio, mentre del consiglio comunale c’era il presidente Nadia Cai e il consigliere Daniele Golinelli.
Fra i tanti che non sono voluti mancare, gli amici del cinefotoclub di cui Ives era un protagonista ma anche tanti volontari che assieme a lui danno una mano per la buona riuscita della festa del Pd di Campotto-Argenta.
Dunque riconoscenza: Ives la meritava davvero perché era buono d’animo e Daria, sua moglie assieme al figlio Enrico, ne possono andare fieri. —
G. C.
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