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Boom di domande a Ferrara per la nascita di nuove imprese

Boom di domande a Ferrara per la nascita di nuove imprese

Nuovi fondi sono in arrivo con investimenti per quasi mezzo milione di euro In totale 35 le richieste presentate ed ammesse a contributo in di un mese

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Sono 35 le domande presentate ed ammesse a contributo - in poco solo più di un mese - per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nell’ambito del bando promosso dalla Camera di commercio e dai Comuni della provincia in stretta collaborazione con le Associazioni economiche e le Organizzazioni sindacali con investimenti per 460mila euro. È il bilancio dell’Ente di Largo Castello che già annuncia per il 2019, per bocca del suo presidente, Paolo Govoni, in considerazione del grande afflusso di richieste, ulteriori stanziamenti. Non si tratta di un nuovo bando, dunque, ma di una iniezione di risorse aggiuntive che consentirà di accogliere le domande delle aziende rimaste escluse dalla procedura.

Copertura spese

Una misura – lo ricordiamo - che copre gran parte delle spese sostenute dagli aspiranti imprenditori per finanziare, in particolare, i costi per le parcelle notarili, la costituzione d’impresa, la redazione del progetto d’impresa, le consulenze specialistiche nelle aree del marketing, della logistica, della produzione, del personale, dell’organizzazione, dei sistemi informativi e della contrattualistica, le analisi di mercato e l'implementazione del sito Internet aziendale. Creare insomma un vivaio, una sorta di ambiente protetto, dove giovani e meno giovani con il pallino del business possano coltivare le loro idee e metterle in pratica, utilizzando gli strumenti che pubblico e privato mettono a disposizione.

Commercio (41%), Artigianato (28%), Servizi (28%) e Agricoltura (3%) i settori maggiormente coinvolti, per investimenti da parte delle nuove imprese superiori ai 460mila euro. Ma la ricaduta è doppia, sottolinea la Camera di commercio: in oltre il 60% dei casi, infatti, la consulenza è stata fornita da imprese del territorio, da quel terziario innovativo sempre più di supporto, in particolare, al comparto manifatturiero. Il 59% delle nuove attività prenderà avvio nel Comune capoluogo, il 10% nei Comuni di Argenta e Copparo, il 7% a Cento ed il 3% a Comacchio, Bondeno, Terre del Reno e Poggio Renatico.

La scelta d’impresa

“Nonostante le incertezze legate al rallentamento dell’economia - ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni - i ferraresi continuano a scegliere di fare impresa. Ma servono maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, maggiori incentivi nei confronti delle imprese innovatrici, servono strumenti finanziari specifici per finanziare le nuove startup, i giovani talenti, partnership pubblico-privato efficaci, legami tra università e impresa più stabili, attenzione al mercato del lavoro, potenziamento qualitativo dell'istruzione. Se la partita del federalismo sarà il banco di prova più importante dei prossimi decenni del Paese – ha concluso il presidente della Camera di commercio - allora deve essere il federalismo che serve alle imprese. Quel federalismo fatto di responsabilità nella solidarietà, di valorizzazione delle eccellenze per metterle al servizio di tutti, non quello che moltiplica le normative, che ricostruisce a livello locale burocrazie antiquate, che frammenta anziché unire i mercati».

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