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JOLANDA DI SAVOIA 

Hanno diritto a una casa Acer Ma manca la convenzione

A.B.

Giovane famiglia con problemi di lavoro si è vista bloccare la richiesta di alloggio La mamma: «Vivere in queste condizioni è difficile. La situazione non si sblocca»

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JOLANDA DI SAVOIA. Si potrebbe anche citare Tolstoj, e commentare amaramente sulla infelicità sempre diversa delle famiglie infelici. Ma non è questo il caso. Qui la storia è molto più complicata. Parliamo di una mamma di 30 anni, il compagno di 22 e il loro bambino, giovane famiglia residente a Jolanda. Le difficoltà della vita ha spinto i genitori a rivolgersi all’Acer per non dover pagare un affitto, ma ò pur avendo i requisiti per entrare in graduatoria, la mancata approvazione da parte del Comune della convenzione con Acer impedisce loro di avere almeno questa agevolazione.

la storia

Per questa coppia la vita ha distribuito molte carte, ma di figure o mani vincenti nemmeno l’ombra. I due convivono da un anno e sono uniti da tre. La volontà non manca, ma trovare un lavoro a tempo pieno non è facile. «Io lavoro a giornate - ci dice la mamma -, soprattutto in estate. Il mio compagno svolge lavori saltuari, accettando tutto. Non è una vita facile, ma ci diamo da fare. Abitiamo in un piccolo appartamento, però l’affitto ci porta via tanto di quello che riusciamo a raccogliere. A tutto questo s’è aggiunto il fatto che mio padre e la sua compagna hanno perso l’alloggio popolare in cui abitavano. Non li potevamo lasciare fuori e così ora vivono con noi. Ma a questo punto casa nostra, oltre che impegnativa economicamente, è diventata inadeguata. Vivere così è sempre più duro».

la richiesta

E allora ecco che la coppia si è rivolta allo sportello Acer presente in Comune (aperto il martedì mattina) per fare richiesta di un alloggio popolare. «Non abbiamo chiesto altro al nostro Comune... Siamo stati ricevuti, abbiamo spiegato la nostra situazione e il fatto che non ci possiamo permettere un affitto. Non con i lavori saltuari miei e del mio compagno. Ci è stato risposto molto semplicemente che per cinque persone un alloggio popolare a Jolanda non c’è. Non sappiamo se sia un distacco del Comune da Acer come ci ha detto qualcuno, o mancata comunicazione o cos’altro. Ma risulta che per noi non ci sono alloggi. Ad un certo punto nei giorni scorsi siamo stati chiamati in Comune, perché la sindaca Elisa Trombin doveva parlare con noi. Siamo andati, due volte. Ma in entrambi i casi ci è stato detto che la sindaca era in Comune, ma era occupata e non poteva riceverci. Chissà cosa aveva da fare...».

l’impegno di acer

L’azienda case ferrarese si è subito attivata per questa vicenda. Intanto, è stato predisposto un modulo alternativo di prenotazione, così in attesa che il Comune approvi la convenzione (passo necessario dopo l’uscita di Jolanda dall’Unione Terre e Fiumi), per non far perdere tempo alla famiglia è già partito l’inserimento in graduatoria. Ma, come detto, l’approvazione finale tocca al Comune che, in assenza di convenzione, si limita a gestire le posizioni già aperte con Acer.

A parte le garanzie fornite da Acer, resta comunque la situazione “limite” di una famiglia, la quale necessita anche dell’intervento dei servizi sociali. Ma, purtroppo, anche questo è un tasto dolente per l’amministrazione jolandina da quando non fa più parte dell’Unione. —

A.B.

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