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Provincia, cinque diserzioni: va tutto al centrosinistra

Marcello Pulidori
Provincia, cinque diserzioni: va tutto al centrosinistra

Il civico Guaraldi e quattro del centro-destra non partecipano alla seduta.  La presidente Paron: «Sono dispiaciuta». Assegnate le deleghe

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FERRARA. Se qualche osservatore/appassionato della politica nostrana si attendeva un debutto movimentato, è stato decisamente accontentato. Seconda seduta (la prima è stata quella successiva alle elezioni del 31 ottobre) col botto, stamattina, mercoledì 19 dicembre, per il consiglio provinciale presieduto da Barbara Paron, sindaco di Vigarano Mainarda. Cinque consiglieri - il civico Alessandro Guaraldi, ed i 4 colleghi del centro-destra Gino Soncini, Francesca Piacentini, Michele Sartini e Mauro Zanella -  hanno disertato la seduta, adducendo come (improbabile?) motivo il ritardo della Paron nell’arrivare in aula. «Sono arrivata alle 9,18, dopo aver firmato importanti documenti che non potevano attendere», ha precisato la presidente.

Mottola “giustificato”

Il consigliere civico Angelo Mottola era assente giustificato. Con 6 consiglieri assenti, la maggioranza composta dai restanti 7 membri del consiglio provinciale, dopo qualche attimo di sconcerto, ha comunque «approvato tutto quanto era previsto all’ordine del giorno - ha spiegato la stessa Paron - ed assegnate le deleghe».

La numero uno dell’ente (l’unica ad avere potere di firma sugli atti) ha così distribuito gli incarichi: Nicola Minarelli vicepresidente con delega a bilancio e risorse umane; a Davide Bertolasi politiche giovanili e patto per il lavoro; ad Anna Celati le pari opportunità; a Deanna Marescotti commercio e attività produttive; a Simona Penini la delega al turismo; al sindaco di Copparo, Nicola Rossi la presidenza della Conferenza socio-sanitaria. La presidente ha avocato a sé le deleghe a viabilità, sicurezza stradale, politiche agricole, oltre a tutte le altre funzioni non delegate.

Dalla presidente della Provincia è arrivato, al termine della prima seduta, un commento con evidente retrogusto amaro: «Mi aspettavo una prima seduta ben diversa - ha dichiarato il sindaco di Vigarano - , tanto più che da parte mia e della maggioranza c’è sempre stata in questa fase la massima apertura in termini di collaborazione con tutte le forze rappresentate. Il motivo dei 15 minuti di ritardo per disertare il consiglio è evidentemente pretestuoso - ha detto senza mezze parole la Paron -, più ispirato da logiche partitiche che dalla volontà di fare il bene dei concittadini. Sono amareggiata e negativamente sorpresa da quanto è accaduto. La disponibilità di assegnare deleghe nell’arco del mandato tuttavia rimane - ha detto ancora la Paron - e confido in un’assunzione di responsabilità da parte dei consiglieri degli altri schieramenti».

La maggioranza c’è

Non era, come ampiamente prevedibili fin dalla vigilia, un problema di maggioranza. Seppur di una sola unità, difatti, il centro-sinistra ha potuto di seguito approvare i punti all’ordine del giorno, forte della maggioranza di 7 consiglieri su 13.

Dopo l’iniziale richiesta di aggiornare la seduta, poi respinta perché alcune scadenze di fine anno non lo hanno consentito, anche il consigliere civico Guaraldi ha abbandonato l’aula.

Nuovo ragioniere capo

È stato infine presentato ai consiglieri il nuovo ragioniere capo, Renzo Medici, fresco vincitore della selezione per il ruolo di responsabile dei servizi finanziari dell’ente. —


 

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