Sei disperati rifugiati nell'ex distilleria
I carabinieri li hanno trovati nei capannoni abbandonati e in una situazione di degrado. Uno dei proprietari dell'immobile ha sporto denuncia
FERRARA. Li hanno trovati accampati con le loro povere cose, in condizioni di grande degrado, rifugiati in quella fabbrica chiusa e abbandonata da anni. Sei esseri umani, tutti extracomunitari, arrivati dai quattro angoli del mondo: tutti con il permesso di soggiorno in regola, ma anche senza fissa dimora, che significa non avere un tetto sopra la testa: in questi giorni di freddo intenso, di notti con il termometro che va sotto zero, un riparo qualsiasi può fare la differenza, può salvare una vita. C'è chi lo ha capito, c'è chi è voluto andare oltre.
L'OPERAZIONE
Questa triste realtà è emersa nelle prime ore della mattinata odierna, mercoledì 19 dicembre, quando su disposizione del Comando Provinciale di Ferrara, i carabinieri della Compagnia di Ferrara, coadiuvati dai colleghi delle unità Sat (Supporto arma territoriale) del 5° Reggimento di Bologna, in aderenza alle decisioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e alle recenti direttive del Ministero dell’Interno, hanno svolto un servizio straordinario di controllo nell’ambito del piano di contrasto alle occupazioni arbitrarie degli immobili.
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Il generale dispositivo di controllo, a cui hanno partecipato anche tre pattuglie della polizia municipale Terre Estensi con un'unità cinofila, nonché personale dell'Ausl di Ferrara, ha effettuato un blitz nell’area industriale dell’ex distilleria, circa 30 ettari di terreno che si estendono nel rettangolo tra via Turchi, la strada demaniale che costeggia il canale Boicelli, via Modena e il canale Burana, di proprietà di due società, una con sede a Bologna e una a Conselve (PD) .
LA DENUNCIA
Al termine delle operazioni sono state controllate e identificate sei persone: un cittadino della Sierra Leone, tre tunisini, un rumeno e un nigeriano. Solo il cittadino nigeriano è stato denunciato per invasione terreni o edifici a seguito della denuncia-querela formalizzata dal rappresentate della società bolognese presente sul posto. —
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