Tagliani e Maisto pro Zingaretti: «Pd da ricostruire»
Una cinquantina le adesioni all’interno del partito ferrarese «Ma non ci sono colleghi di Giunta, sindaci o segretari»
Ricomincio da Zingaretti. C’è un partito da ricostruire, il Pd, e il segretario giusto per trainare la rinascita è l’attuale presidente della regione Lazio. Ne sono convinti il sindaco e vicesindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e Massimo Maisto, che ieri nella sede di via Frizzi hanno reso manifesto il loro sostegno alla candidatura di Nicola Zingaretti alle primarie del 3 marzo, vigilia dell’anniversario della sconfitta elettorale.
Cinquanta adesioni
«Che errore trascinare il congresso per un anno, bisognava farlo subito. Zingaretti era stato il primo a dirlo, una ragione in più per appoggiarlo», ha esordito Tagliani. Una posizione condivisa finora da una cinquantina di esponenti del Pd ferrarese, «nessun collega di Giunta, sindaci o segretari - è la sottolineatura - ma del resto il pluralismo è e deve rimanere una delle caratteristiche del Pd». Tra i supporter, ieri in via Frizzi, c’erano gli ex assessori Polastri e Mezzogori, l’ex consigliere provinciale Flavio Tagliani e il consigliere comunale Tommaso Cristofori.
Incontro a Ferrara
La macchina organizzativa per portare Zingaretti a Ferrara è già partita, si punta a fine gennaio-inizi febbraio. «Il Pd deve superare la linea leaderistica e mediatica, e tornare ad ascoltare e motivare la base. Zingaretti ha la capacità di parlare in modo semplice e diretto, ma soprattutto quella di unire anime diverse con il collante delle idee e dei progetti», ha proseguito il primo cittadino. Tre i punti di forza del candidato, ha aggiunto Maisto: «È inclusivo, competente e politico. Questo è il momento di raccogliere, non di escludere. È preparato, e così deve essere, perché mi terrorizza l’idea tutta italiana che il non sapere è meglio perché ti rende libero. Così come è stato un errore seguire l’antipolitica. Il centrosinistra ha bisogno di un partito forte e unitario».
Renzi? No grazie
L’eventualità di un ritorno di Renzi è messo in cantina con un unanime: «Spero di no». Gli altri nomi in lizza per le primarie? «Sembrano candidature dell’ultim’ora, o frutto di precedenti rinunce. Mentre Martina non sembra convincere gli interlocutori». Scelte nazionali che non sono destinate ad avere ripercussioni locali: nessuno dei due - concludono Tagliani e Maisto - è candidato sindaco. —
A.M.
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