Dolore e ricordi per il trattorista E il suo cane veglia il feretro
Chiesa gremita e tanta commozione: «Era davvero molto amato da tutti» Amici e parenti sull’altare hanno condiviso pensieri e momenti di vita con l’uomo
SAN GIUSEPPE. In mezzo a tante lacrime e ai ricordi toccanti delle amiche della figlia Sara e del cognato, a stringere i cuori dei tantissimi che ieri pomeriggio hanno assistito, nella chiesa di San Giuseppe, ai funerali di Giuseppe Boscarato, è stata anche la presenza commovente e silenziosa di Nami, lo splendido pastore tedesco di proprietà del trattorista, stroncato una settimana fa da un infarto fulminante.
il dolore
Nami si è accovacciata accanto alla bara del suo padrone, unendosi allo strazio e al dolore di Barbara, moglie di Boscarato, volontaria della Protezione Civile Trepponti, che spesso conduceva il cane ai corsi di addestramento tenuti nella sede della Trepponti. Sulla bara del trattorista, conosciuto e stimato da tutti a San Giuseppe, accanto ad un cuscino di rose rosse ed orchidee bianche, anche il casco da motociclista, perché la moto, per Boscarato da sempre costituiva una passione autentica, condivisa con gli amici nei ritagli di tempo libero.
Un applauso si è alzato nella chiesa gremitissima, dopo la lettura del ricordo di Eva e Yana, amiche della figlia Sara. «In questi anni Giuseppe ci ha accolte a casa sua come figlie – hanno detto le due ragazze al termine delle esequie funebri, celebrate da don Alessandro Guerinoni –, ci ha sempre fatto da padre. Lo ringraziamo. Questa è una famiglia generosissima».
la morte improvvisa
Singhiozzi e lacrime hanno accompagnato un dolore composto, unito all’incredulità per la scomparsa improvvisa del 55enne, trovato senza vita la sera del 13 dicembre scorso, all’interno dell’azienda agricola Borgatti di Jolanda di Savoia. Come ha accertato l’autopsia eseguita venerdì scorso, l’uomo ha subito un arresto cardiaco dovuto ad un infarto, che purtroppo non gli ha lasciato scampo.
«La morte non è niente, è come se fossi nascosto nella porta accanto...Parlami sempre nello stesso modo affettuoso con cui mi hai sempre parlato. Prega, sorridi e pensa a me. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo». Con questa poesia Eva e Yana hanno catturato il cuore di tutti coloro che, in chiesa, hanno portato l’ultimo saluto a Giuseppe Boscarato, poi la salma è stata trasportata al Giardino della cremazione di Copparo.
il ricordo
Struggente anche il ricordo del cognato, che dopo aver riconosciuto, tra le lacrime, che «mancherà tanto anche a me». Tra i banchi della piccola, gremita chiesa di San Giuseppe anche una folta rappresentanza di volontari della Protezione Civile Trepponti, guidati dal presidente Guerrino Ferroni. —
Katia Romagnoli
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