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Il Comune derubato per anni Via elettricità per 14mila euro

Giorgio Carnaroli

Sopralluogo al campo nomadi della municipale col sindaco Un uomo si era allacciato con un cavo al contatore dell’illuminazione pubblica

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ARGENTA. Consumava energia elettrica e non pagava la bolletta perché si era allacciato abusivamente, con un cavo, al contatore generale che fa capo al Comune di Argenta per l’illuminazione pubblica del campo.

In pratica era l’amministrazione comunale che pagava e ha pagato per “l’elettricista” fai da te. Un abuso protrattosi per anni che è stato scoperto ieri mattina nell’ambito di un controllo organizzato dalla polizia locale.

il controllo

Erano le 9 circa quando gli agenti dell’Unione Valli e Delizie, con il supporto dei carabinieri della stazione di Argenta, sono entrati nel campo nomadi di via Pioppa Storta, tra Argenta e Boccaleone. Con loro il dirigente ai Lavori pubblici, la cui ripartizione ha notato uno strano aumento del consumo di energia elettrica sul contatore comunale del campo, anche a seguito di un sollecito da parte di un consigliere d’opposizione. Al sopralluogo è stato presente anche il personale dei Servizi sociali e per alcuni minuti sia il sindaco Antonio Fiorentini sia l’assessore Sauro Borea.

Durante il sopralluogo quelli che erano sospetti sono diventati realtà, con la scoperta dell’abuso sul consumo di energia elettrica, è stato riscontrato in quanto, un occupante di una piazzola, ha sfruttato indebitamente per la fornitura di energia elettrica privata per circa 14mila euro, l’utenza che invece l’amministrazione ha predisposto per l’illuminazione del campo.

la denuncia

Sulla questione, oltre alla relazione e alla segnalazione che in questi casi fanno i carabinieri ai comandi superiori, anche l’amministrazione comunale ha deciso di non soprassedere ma denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria. «Stiamo disponendo le contromisure necessarie a tutelare l’Ente - ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Samuela Pamini -. Prima di tutto depositeremo la denuncia agli organi competenti e poi procederemo con il rientro delle somme. Il comportamento a cui abbiamo assistito è deplorevole, chiaramente il minimo sindacale che ci aspettiamo da chiunque, è il rispetto delle regole».

Il Comune ha predisposto un sistema di controllo periodico al campo nomadi «e grazie a ciò - spiega l’assessore Pamini - avevamo già in passato trovato situazioni di incuria e provveduto a emettere una diffida. Non è quindi la prima volta che abbiamo registrato dei problemi, ma bisogna che diventi l’ultima. Perciò adotteremo i provvedimenti conseguenti». —

Giorgio Carnaroli

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