Pronti per il 2019 1,4 milioni di euro La Camera ferrarese in aiuto alle aziende
Erogati sul territorio complessivamente 7,3 milioni dal 2014 Le chiavi per uscire più in fretta dalla grande crisi economica
Tempo di bilanci alla Camera di Commercio di Ferrara, ma anche con una prospettiva per il prossimo 2019, quando l’ente di Largo Castello ha pronti subito 1 milione e 400mila euro da erogare alle imprese del territorio.
Nel periodo dal 2014 al 2018, durante la presidenza di Paolo Govoni l’ente camerale ha erogato alle imprese 7 milioni e 300 mila gli euro. È di 4 milioni di euro (al netto degli immobili) il valore delle partecipazioni detenute (tra cui l’aeroporto Marconi, il Porto di Ravenna e FerraraFiere).Sono 25 i giorni medi per il pagamento dei fornitori. Sono 2,6 giorni (a fronte dei 5 previsti dalla legge) i tempi medi evasione delle pratiche del Registro imprese.
Le priorità
Digitale, start-up, orientamento e supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, assistenza alle piccole e medie imprese per la partecipazione alle gare pubbliche, qualità e innovazione, reti e filiere, internazionalizzazione, trasmissione di impresa, lotta alla burocrazia e all’illegalità, sostegno all’occupazione, gestione preventiva delle crisi di impresa, un rapporto nuovo con la finanza e due piani straordinari a supporto del manifatturiero e del commercio: queste le priorità approvate all'unanimità dal Consiglio della Camera di commercio di Ferrara martedì mattina (18 dicembre).
Il lavoro quotidiano
«Abbiamo fronteggiato in questi anni – ha sottolineato il presidente, Paolo Govoni - la contingenza, lavorando giorno dopo giorno per sostenere chi con forza, intraprendenza e passione cerca di affermare la propria realizzazione con azioni che portano innovazione economica, culturale, tecnologica. Abbiamo affiancato il popolo delle nostre imprese nel suo sforzo di resistenza e di crescita con azioni a sostegno del sistema economico. Ma abbiamo anche ripensato la nostra azione sul lungo periodo, prima di tutto consolidando il nostro ruolo come strumento di democrazia economica per la capacità di fare sintesi tra le proposte dei diversi attori economici. Grazie ai contributi delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali e dei colleghi del Consiglio, si è creato un lavoro sinergico che ha messo in evidenza nel programma di attività del prossimo anno la nostra idea di Camera di commercio».
Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono i progetti e i contributi alle imprese per nuove assunzioni, l’elaborazione di piani di rilancio aziendale e di riposizionamento strategico, l’inserimento di manager a tempo, l’internazionalizzazione e il supporto all’export, la candidatura di progetti sui fondi europei, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, la creazione di reti, progetti di ricerca e per la diffusione delle tecnologie Impresa 4.0. —
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