Rafforzata la sorveglianza nell’area del centro. Il prefetto: «Feste sicure»
Michele Campanaro in visita alla “Nuova” per gli auguri di fine anno. Accoglienza: disponibile alla convenzione con Asp con le nuove regole
FERRARA. Più forze di polizia in centro per garantire tutela e serenità a turisti e ferraresi nelle piazze affollate per le festività di fine anno. Il prefetto di Ferrara Michele Campanaro, in visita ieri alla “Nuova” per gli auguri natalizi, ha annunciato che a partire da sabato e fino all’Epifania i modelli di sorveglianza e i parametri di pattugliamento saranno ricalibrati con particolare attenzione alla zona del centro.
Feste sicure
«Già dalla fine di novembre, in accordo con il Comune, è stato definito un piano di distribuzione delle risorse umane, individuando il perimetro di maggior interesse per cittadini e visitatori. L’obiettivo è farli sentire sereni e tranquilli, puntando anche sulla visibilità». In campo ci saranno tutte le forze dell’ordine in aggiunta ai tredici militari dell’Esercito già presenti a Ferrara per l’operazione Strade Sicure.
Reati in calo
Ancora sul fronte della sicurezza, il Prefetto ha sottolineato il calo generale dei reati in tutto il territorio provinciale: - 3,4% nel 2018, a conferma dell’andamento (-2,65%) già registrato l’anno scorso. A diminuire in modo consistente sono le rapine, un reato che peraltro viene sempre denunciato e che fornisce dunque una fotografia reale del fenomeno. Aumentano invece i reati legati allo spaccio di droga, un illecito che però viene “contabilizzato” proprio quando viene scoperto.
Asp? Magari
Ma se la sicurezza, il controllo del territorio e la lotta alla criminalità sono temi sempre attuali, una delle sfide importanti del nuovo anno sarà la rimodulazione dei bandi per l’accoglienza secondo le nuove direttive e i capitolati definiti da Ministero dell’Interno e Anac.
A fine anno scade la convenzione con Asp, a cui seguirà una proroga tecnica per il tempo necessario alla predisposizione delle nuove procedure. Il sindaco ha già ventilato un passo indietro da parte dell’agenzia comunale, che fino a questo momento è stata il “braccio” della Prefettura nella gestione dell’accoglienza. Il Prefetto da parte sua ha chiarito la propria disponibilità ad «avviare un percorso per chiarire i margini e le condizioni per una nuova convenzione, che dovrà tenere conto dei nuovi indirizzi dettati dal Ministero dell’Interno e dall’Anac, puntando a una governance condivisa dell’accoglienza».
Il Prefetto rinnova dunque la sua fiducia nei confronti di Comune e Asp, auspicando che il confronto in atto approdi a una nuova convenzione. «Questo modello di gestione è un valore aggiunto», ha ribadito, precisando peraltro che il sistema negli anni ha già conosciuto un’evoluzione, a cominciare dai controlli. In particolare, sono stati implementati i nuclei ispettivi, includendo anche personale delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dell’ispettorato del lavoro. Quest’anno le verifiche hanno interessato 87 strutture, rilevando in qualche caso anomalie contabili che sono state sanate con procedimenti amministrativi. —
A.M.
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