Sgombero all’ex distilleria Sei abusivi nel capannone
Operazione dei carabinieri, gli accampati vivevano in stato di grave degrado Un uomo nei guai per invasione di edifici dopo la denuncia della proprietà
Vivevano accampati in condizioni di grave degrado e scarsissima igiene, nei capannoni abbandonati dell’area dell’ex distilleria di via Turchi. Sei uomini - un cittadino della Sierra Leone, tre tunisini, un rumeno e un nigeriano - sono stati fatti sgomberare nel corso di un’operazione compiuta nelle prime ore di ieri dai carabinieri della Compagnia di Ferrara coadiuvati da personale delle unità Sat (Supporto Arma Territoriale del 5° Reggimento carabinieri di Bologna.
Il controllo
Il servizio di controllo è stato disposto dal Comando Provinciale di Ferrara secondo le decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e alle recenti direttive del Ministero dell’Interno, nell’ambito del piano di contrasto alle occupazioni arbitrarie degli immobili.
L’intervento ha visto la partecipazione anche di tre pattuglie della polizia municipale con un’unità cinofila, nonché personale della Asl di Ferrara, e ha interessato l’area industriale della ex distilleria, circa 30 ettari di terreno che si estendono nel rettangolo tra via Turchi, la strada demaniale che costeggia il canale Boicelli, via Modena e il canale Burana, di proprietà di due società, una con sede a Bologna e una a Conselve (Padova).
La denuncia
Al termine delle operazioni le sei persone trovate all’interno dell’edificio dismesso sono state identificate. Sono tutti senza fissa dimora, ma muniti dei documenti di soggiorno. Solo il cittadino nigeriano è stato denunciato per invasione terreni o edifici a seguito della denuncia- querela formalizzata dal rappresentate della società bolognese presente sul posto. —
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