Cgil, Cisl e Uil: estendere il Patto per il lavoro
All’ultimo bilancio di Tiziano Tagliani non manca l’approvazione di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati confederali hanno infatti annunciato di aver «concluso positivamente la fase concertativa con la sottoscrizione di un verbale che impegna reciprocamente le parti». Secondo i sindacati confederali «risponde alle vere necessità del territorio comunale sia sul piano sociale che in termini di sviluppo economico: fragilità delle persone, sicurezza, supporto all’economia locale e cura della città». A proposito di occupazione comunale, l’impegno del verbale è che «in occasione di bilancio consuntivo, il certo avanzo di bilancio venga destinato prioritariamente ad un piano assunzionale necessario a qualificare la struttura a garanzia, almeno, del mantenimento dell’attuale standard di servizi e livelli occupazionali».
Ai sindacati è piaciuto particolarmente la riduzione delle tariffe scolastiche e l’aver considerato tutto il territorio comunale come urbano per i bus. «Con la cultura “si mangia”» affermano Cgil, Cisl e Uil.
Vengono rivendicati come risultati ottenuti con il Patto per il lavoro i dati sul reddito pro-capite, occupazione e popolazione residente. «Questa oggettività - concludono i sindacati confederali - dovrebbe consigliare un’accelerazione nell’attuazione del Patto per il lavoro su scala provinciale a tutti gli altri Comuni; provincia che viceversa detiene il reddito medio pro-capite più basso della regione, un calo occupazionale e demografico allarmante».
Gli impegni, comunque, andranno verificati «all’inizio del confronto sul bilancio consuntivo 2018». —
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