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Il rettore Zauli all’attacco con decisione «Va abolito il numero chiuso a Medicina»

Paolo Negri
Il rettore Zauli all’attacco con decisione «Va abolito il numero chiuso a Medicina»

La tesi: il sistema a quiz è inadeguato, le difficoltà per iscriversi sono evidenziate dal boom di Biotecnologie  

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L’attacco è portato con garbo, frutto di un eloquio evidentemente forbito ma non per questo meno efficace nel suo giungere a segno, al cuore della questione, del problema. Il messaggio risulta diretto, fermo, deciso, chiarissimo.

L’affondo

Giorgio Zauli, rettore dell’Università di Ferrara, ieri mattina nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza - a palazzo Trotti Mosti - ha ufficialmente inaugurato l’anno accademico 2018/2019 (il 628º dell’ateneo estense, fondato nel 1391). In un quadro globalmente più che positivo, vanno però registrati non solo (vari) motivi di orgoglio e soddisfazione. Esiste anche una spina, una palese ragione di protesta, disagio, rivendicazione del proprio ruolo (lo si definisca come meglio si crede).

Ecco l’affondo portato dal rettore:

«Il boom di Biotecnologie e Scienze Motorie evidenzia le difficoltà di iscriversi a Medicina - ha affermato il rettore Zauli -. L’opzione per le citate facoltà è esercitata anche con la speranza di poter superare, dopo un anno, il test di iscrizione a Medicina. L’attuale sistema a quiz, appunto per Medicina, è inadeguato, e l’Università come istituzione deve avere la consapevolezza di selezionare il ruolo della futura classe dirigente medica. Dopo vent’anni di sistema a quiz (con decreto diventato legge il 2 agosto 1999; nel corso degli anni il test ha conosciuti vari cambiamenti ma non è mai stato abolito; ndr) dobbiamo rivendicare il nostro ruolo ed affermare che tale metodo non ha elevato il livello del corso di laurea, che resta alto essenzialmente per merito dei professori e non certo del sistema a quiz».

quattro proposte

Intervento estremamente efficace. Per il rettore Zauli va dunque superato il metodo di ammissione con i test, abolendo quindi il numero chiuso a Medicina. La questione è certamente di piena attualità, tanto che alla Camera esistono - come ricordato ieri mattina dallo stesso Zauli - ben quattro proposte per la riforma tra cui quella che auspica l’adozione del cosiddetto “modello francese” (ammissione per tutti al primo anno e successivo sbarramento ex post sulla base di esami e crediti).

Se riforma sarà, comunque, non avverrà a breve o brevissimo termine, perciò il rettore Zauli ha rimarcato con forza la propria posizione, anche a tutela della politica di apertura a tutti gli studenti che rappresenta uno dei punti di forza dell’Università di Ferrara, non a caso in costante aumento, con un boom di iscrizioni che hanno portato Unife nel novero dei Grandi Atenei italiani (ne parliamo a parte). Un traguardo prestigioso - certo non il solo - che non rappresenta un punto d’arrivo bensì lo stimolo per crescere ulteriormente mantenendo e migliorando ulteriormente le proprie eccellenze.

Una consapevolezza che ha spinto il rettore Zauli a chiudere così il proprio intervento di ieri mattina: «Nutro l’orgoglio di appartenere a un Grande Ateneo. Evviva l’Università di Ferrara». —

Paolo Negri

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