Il vescovo tra i malati La visita ai reparti all’ospedale Sant’Anna
«L’ospedale è uno dei luoghi più evidenti dove la collaborazione tra Dio e l’uomo avviene ogni giorno: nella nascita, nella sofferenza».
Lo ha sottolineato ieri l’arcivescovo Gian Carlo Perego durante la celebrazione della messa nella cappella dell’ospedale di Cona, durante la sua visita, ricordando che papa Francesco usò come metafora della Chiesa la definizione di «ospedale da campo» in quanto proiettata a curare le ferite ed a riscaldare il cuore dei suoi fedeli. Si è poi rivolto a chi in ospedale – sia medico, paziente e famigliare– è chiamato a prendere decisioni importanti sulla vita che nasce, sulle cure, il dolore e il fine vita sperimentando quotidianamente la presenza di Dio.
«La prossimità al malato di tutti coloro che operano in ospedale – ha concluso – è un’esperienza che dimostra quanto l’uomo sia chiamato ad amare, a comprendere, a dialogare, a sostenere. La riforma sanitaria rispetto a quarant’anni fa ha fatto passi enormi lasciando però al centro la dignità del malato».
La visita ai reparti
Dopo la celebrazione accompagnato dal dottor Marco Sandri della Direzione Medica di presidio ed in rappresentanza delle Direzione Generale, dal cappellano don Giovanni Pertile e da padre Orazio Bruno, tra i religiosi più impegnati in diocesi nell’assistere e visitare le persone ricoverate all’ospedale, l’arcivescovo Perego ha visitato tre reparti.
incontro coi parenti
Mentre si recava in Pediatria, ha conosciuto la mamma di un giovane di Avellino ricoverato dopo un grave incidente stradale che stenta a riprendersi, rincuorarla come ha fatto poi in pediatria con la mamma del piccolo Edward Thomas irlandese già in via di guarigione; la vista è proseguita poi nei reparti di geriatria ed oncologia, con tante persone gravemente ammalate che hanno avuto una parola di conforto dal vescovo.
È la seconda visita natalizia dell’arcivescovo, che si è insediato a Ferrara lo scorso anno, ed ha già avito modo in più occasioni al sua vicinanze alle persone ammalate e in difficoltà.
Oggi invece sarà il questore Pallini ad andare in pediatria a cui porterà anche un contributo a sostegno dei progetti a favore dei bambini ricoverati. —
Margherita Goberti
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