Sfrattato il gestore La stazione di servizio finisce in tribunale
argenta. È scontro aperto tra proprietario e gestore del più importante impianto di distributore di carburante di Argenta, sulla provinciale poco dopo la Celletta in direzione Ferrara.
La scintilla è una causa di sfratto aziendale, che nel giro di qualche mese porterà a un avvicendamento. «Il mio cliente – spiega Stefano Dalla Valle, l’avvocato del gestore – se ne andrà autonomamente, entro marzo, ancora prima che l’atto sia formalizzato». Il dissapore cova da tempo tra le parti, legate dal 2004 da un contratto di comodato petrolifero. Prima di arrivare al redde rationem, che sembra ormai inevitabile, i soggetti in conflitto hanno tentato una composizione della vicenda davanti al giudice. «Ma il proprietario – dice Dalla Valle – ha dimostrato purtroppo di non avere alcuna intenzione di raggiungere un accomodamento».
Al centro della questione c’è l’assenza cronica di manutenzione dell’area. «La proprietà non vuole occuparsene – accusa il legale del gestore – e il tutto va a discapito di una rete di utenti consolidata in tutto tempo. E c’è chi si lamenta, sopratutto per il fatto che da un paio d’anni non viene distribuito il metano perché il compressore è rotto e la colonnina è vecchia. L’alternativa per i clienti è andare a Consandolo a sei chilometri di distanza».
Nell’area di vendita c’è presenza di amianto «e nonostante un accertamento tecnico preventivo che in 350 pagine elenca le responsabilità della proprietà, il Comune di Argenta, interpellato da me in primavera, non ci ha risposto», dice Dalla Valle.
In definitiva, il gestore lascerà a breve l’impianto ma, aggiunge in chiusura il legale, «ci riserviamo di fare appello in futuro». —
F.T.
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