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La Fusari esce allo scoperto «Reinventeremo Ferrara»

Marcello Pulidori
La Fusari esce allo scoperto «Reinventeremo Ferrara»

Ieri al Palazzo della Racchetta l’ssessore all’urbanistica ha incontrato i cittadini Presto lista civica e nomi per la corsa a sindaco 2019

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«Una che vota con la testa e non con la pancia», così si è definita ieri alle 18,20, in apertura di incontro, l’assessore Roberta Fusari, 46 anni, architetto, nell’annunciare al piano nobile di Palazzo della Racchetta la sua candidatura a sindaco. «Sarò una candidata a sindaca civica. La lista? La faremo presto e daremo ad essa anche un nome, ovviamente». Piano nobile del Palazzo, circa 150 i presenti. Diversi i volti noti: l’ex sindaco di Copparo, Davide Tumiati; l’ex vicesindaco ed assessore comunale Giancarlo Guarelli; lo storico leader radicale Mario Zamorani (l’ispiratore, per sua ammissione, della candidatura Fusari). Per lei, la protagonista, una frase non troppo rassicurante: «Non conosco le regole sulle quali si costruisce una campagna elettorale - dice - e quindi chiedo la collaborazione di tutti le donne e gli uomini di questa meravigliosa città in cui ho scelto di vivere con la mia famiglia». Detta così, questo candido non conoscere potrebbe, di questi tempi, diventare anche la sua forza. La Fusari è una studiosa ed è persona preparata, non c’è dubbio. Ora bisognerà vedere se riuscirà, col suo profilo basso e sobrio, la sua semplicità, sapere conquistare gli elettori. «Abbiamo cinque mesi di lavoro e di cose da fare ne avremo tante - ha proseguito la neo candidata sindaco - . Perché non iniziamo col chiederci chi sono i ferraresi oggi, chi siamo?». Un tema che di certo non le sfuggirà sarà quello del turismo, soprattutto il turismo culturale. Ha toccato il tema più volte, ieri pomeriggio. Altro suo cavallo di battaglia sarà la salute, salute dei cittadini e salute dell’ambiente, che poi spesso vanno di pari passo. «Sarò attenta alle 45 frazioni che il Comune di Ferrara ha - ha detto ancora la Fusari - , anche questi paesi sono una ricchezza». E la sicurezza sociale? E il quartiere Gad? «Lavoro e sicurezza sono temi dai quali non è possibile prescindere, ma servirà la collaborazione di tutti, vostra e degli altri cittadini che vivono questa insicurezza tutti i giorni». Il lavoro da fare, insomma, non manca. —



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