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approvato il bilancio comunale 

Vigili urbani anche di notte Il Pd: ma non saranno armati

Giovanna Corrieri
Vigili urbani anche di notte Il Pd: ma non saranno armati

Sì alla risoluzione che introduce il quarto turno di lavoro: costerà 150mila euro Baraldi risponde a Lega e sindacati: non manderemo gli agenti a fare gli sceriffi

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La prima accusa che, ieri in Consiglio comunale, si è levata dai banchi dell’opposizione ha riguardato quello che Alessandro Balboni (FdI) ha definito «il più grande fallimento dell’amministrazione Tagliani, ovvero la sicurezza». Tutto nasce dall’approvazione della risoluzione presentata da Ilaria Baraldi (Pd) che prevede di istituire il quarto turno di lavoro per i Vigili urbani, stanziando 150mila euro extra. Sono insorti nei giorni scorsi anche il segretario della Lega Nicola Lodi e i sindacati di polizia, Diccap e Sulpl che hanno parlato di «scelta pericolosa», e il dibattito infuocato di ieri, concluso con il sì al budget, è stato una conseguenza.

no sceriffi

«Lodi ha fatto una certa confusione – ha dichiarato Baraldi a margine della seduta – Nessuno di noi ha intenzione di mandare i Vigili a fare gli sceriffi di notte. I vigili lavoreranno 24 ore su 24 ma continuando a svolgere le loro funzioni, se ci sarà un incidente stradale, per esempio, interverrà la Municipale così da consentire ai Carabinieri di svolgere il loro lavoro e di presidiare il territorio. Non c’è bisogno di armarli per questo e noi non ci sogneremmo mai di mettere in pericolo la vita dei Vigili».

Durante il dibattito in Consiglio, inoltre, Baraldi ha letto la direttiva del Ministero degli Interni del 10 dicembre 2018 che riporta «esattamente ciò che abbiamo chiesto, ovvero che “i Corpi e i servizi di polizia locale dei comuni assumano un ruolo preminente nell’espletamento dei servizi di polizia stradale sulla viabilità urbana lungo l’intero arco delle ventiquattro ore” ». Spiegazioni che non hanno però convinto Balboni che ha parlato di «un compitino che odora di campagna elettorale. Sono comunque felice che si parli di questi temi e che si possa arrivare a dare risposte ai cittadini».

le critiche al bilancio

Parlando nello specifico del bilancio, il consigliere FdI ha poi messo in evidenza le tante criticità che lo caratterizzano, contro le quali però «sono stati presentati emendamenti deboli – ha sottolineato Patrizia Bianchini (Pd) – che comunque avrebbero inciso solo sullo 0,15% del bilancio complessivo. Numeri che confermano quante poche critiche possano essere mosse alle scelte fatte in questo campo dall’amministrazione». Roboante l’intervento di Matteo Fornasini (FI): «I 2/3 del bilancio comunale sono bloccati, già destinati. Noi proponiamo interventi su un bilancio ingessato. Bisogna studiare e non affermare che proponiamo emendamenti di poco conto». Fornasini ha poi criticato la voce ambiente, sottolineando che, nonostante le rivendicazioni del sindaco sulla raccolta differenziata, la città presenta ancora importanti difficoltà. Problemi evidenziati anche in campo sanitario: «Lunghi tempi di attesa – ricorda Fornasini – e posti letto che calano».

Di Giovanni Cavicchi (Lega) si registra soprattutto il «finalmente» per l’addio a questa amministrazione, responsabile a suo dire di tanti sacrifici inflitti ai cittadini. Francesco Rendine (Gol) si è concentrato nel controbattere l’idea di «paradiso fiscale». Claudio Fochi (M5s) ha parlato di «situazione economica critica troppo edulcorata» sottolineando le «centinaia di proposte avanzate in questi anni».

Giovanna Corrieri

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