La Nuova Ferrara

Ferrara

«Centro destra più civiche e senza M5s Candidato condiviso, sfida non scontata»

Stefano Ciervo
«Centro destra più civiche e senza M5s Candidato condiviso, sfida non scontata»

Il leader leghista Alan Fabbri mette giù i primi punti fermi in vista delle Comunali 2019 e “punge” Bernabei 

3 MINUTI DI LETTURA





L’intervista

Alan Fabbri l’altra sera all’Archibugio era il più ricercato dai simpatizzanti leghisti alla cena di Natale del Carroccio. Il capogruppo regionale e coordinatore provinciale è il punto di riferimento dell’opposizione di centrodestra e del lavoro pre-elettorale già iniziato, non (ancora?) il candidato a sindaco. Ecco i suoi punti fermi sulla strada che porterà alla definizione di programma, alleanze e appunto scelta dei candidati.

Di fronte all’effervescenza del centro sinistra, con due-tre candidature civiche già in campo, il centro destra ferrarese sembra in stasi.

Non è così. Stiamo lavorando ad un programma elettorale credibile, che è alla base della nostra proposta, e alla volta di fine gennaio-primi di febbraio arriverà anche la scelta del candidato sindaco. Per ora si può dare per scontata l’unità del centro destra, cioè Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e il dialogo con alcune liste civiche: vogliamo allargare l’alleanza. Intanto i tre partiti hanno indicato i loro referenti per i gruppi di lavoro sui vari capitoli del programma.

Dunque niente dialogo con il M5s, con il quale nei mesi scorsi ci sono stati diversi abboccamenti?

In prima battuta direi di no: è vero che stiamo governando assieme ma i nostri alleati naturali a livello locale sono i partiti di centro destra. Poi, se dovesse andare al ballottaggio il candidato M5s contro quello della sinistra, non avrei dubbi su chi votare.

Il segretario comunale Lodi ha detto che il candidato sindaco dovrebbe essere leghista. Si fa avanti lei?

Siamo l’azionista di maggioranza del centro destra, è questo il punto di partenza dei ragionamenti. Il candidato però dovrà esprimere forza, convinzione e deve essere condiviso da tutti. Sono caratteristiche fondamentali perché la battaglia elettorale sarà dura e niente affatto scontata, nonostante quello che si sente in giro.

Ha sondaggi in mano?

Non ho sondaggi, mi baso sul buon senso. Chi amministra per tanti anni crea legami forti, bisogna convincere gli elettori della possibilità di un cambiamento ragionato, in grado di mantenere le cose positive di questa città. Anche fra i simpatizzanti dem c’è voglia di cambiamento ma è necessario trasmettere il messaggio giusto: se arriviamo noi non finisce mica il mondo, le tante realtà dove governiamo lo dimostrano.

Che ne pensa dei candidati civici finora usciti allo scoperto?

L’assessore Fusari fa parte appunto della giunta. Il colonnello Bernabei l’ho sentito dopo la sua dichiarazione d’intenti, ha il mio rispetto ma mi sembra che sia partito male. Affermare, senza che nessuno glielo chiedesse, di non essere il candidato del Pd ha poco di civico. Lo sanno tutti che è il candidato di Tagliani.

Negli altri comuni al voto come vi state muovendo?

La sconfitta del Pd sulle fusioni è importante anche se poco sottolineata. Posso per ora dire che a Tresignana appoggeremo l’attuale sindaco di Tresigallo, Brancaleoni. —

Stefano Ciervo

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google