La Nuova Ferrara

Ferrara

La domenica

La città degli ex, tessuto da rammendare

di LUCA TRAINI
Una fase della demolizione dell'edificio dell'ex pizzeria Marechiaro in via Ravenna
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Una fase della demolizione dell'edificio dell'ex pizzeria Marechiaro in via Ravenna

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sul cambio di attività di alcune storiche insegne abbandonate di Ferrara

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FERRARA. L’ex Cofed, l’ex Mares, l’ex Cived. L’ex pizzeria, l’ex caserma, l’ex cinema. E ancora l’ex Felisatti, l’ex Enel, l’ex Nord Ovest, l’ex Paralux, l’ex Ipsia... in funebre litania. Ferrara ha più “ex” di un’attempata diva hollywoodiana. Sono ferite nel tessuto urbano ed economico della città, croci che portano il nome di ciò che fu e non è stato rimpiazzato, né in campo immobiliare, né nell’immaginario collettivo. Quante sono? Troppe.

La crisi economica ha picchiato duro e il naufragio della Carife ha fatto peggio, drenando risorse vitali prima di chiudere i rubinetti dei finanziamenti. Pure, in quest’ultimo scorcio di 2018, giungono segnali importanti anche dal comparto privato. Avanzano progetti, si chiudono compravendite, partono lavori: ci sono aziende che si candidano seriamente a dare un futuro (e un volto e un’insegna nuovi) a contenitori vuoti da anni, spesso fatiscenti. I nostri cronisti ne hanno fatto una mappa con quattordici punti.


Prendi l’asse via Modena - viale Po. All’angolo con via Santini, nelle prossime settimane partiranno i lavori per trasformare il capannone transennato che ospitava un elettrauto in uno store di casalinghi con uffici al piano superiore; al di là della ferrovia, ciò che resta dello storico Nord Ovest è destinato ad essere trasformato in punto vendita Lidl, con polemiche annesse per il proliferare di supermercati. Ciò che fu il quartier generale della coop Cived è il luogo deputato allo sbarco in città della catena di steakhouse Old Wild West, mentre è viva (e sostanziata da una fideiussione) la possibilità che il gruppo bolognee Maccaferri realizzi un quartiere nell’area in cui sorgeva la distilleria di via Turchi. Da Bologna arriva anche la Penske Automotive Italia, joint venture tra il colosso del Michigan e le famiglie Vanti e Mantellini, che riporterà il marchio Audi a Ferrara.

Cinque progetti in un chilometro lineare. In una zona, attorno a cui gravitano anche i ragionamenti della Coop per spostare verso la stazione il supermercato all’angolo con via Marconi, portarlo nell’ex Felisatti di via del Lavoro acquisita da Alleanza 3.0.


In centro si segnalano prospettive nuove per l’ex Ipsia, per il mercato coperto di via Boccanale di Santo Stefano su cui sono disposti a scommettere investitori liguri, per l’ex caserma Pozzuolo il cui futuro pare legato all’università e per il Poliambulanza, l’edificio di via Piangipane puntellato dal terremoto, il cui rilancio potrebbe passare dall’ampliamento della destinazione d’uso, dichiarando ormai fallito il piano di farvi una casa di riposo.
Quattordici numeri su una mappa, punti fermi su un tessuto da rammendare.
Buona domenica. E buon Natale.

Luca Traini

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