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Ladri di notte al cimitero «Ogni anno rubano il cipresso dalla tomba»

G.C.

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ARGENTA. C’è ancora chi, nel 2018, ruba all’interno dei cimiteri e questa volta a sparire è stato un alberello di appena un metro del valore di alcune decine di euro. E quel che è peggio, il deplorevole gesto si ripete da cinque anni a questa parte con l’avvicinarsi del Natale.

E non può essere una persecuzione nei confronti del defunto perché Andrea Panizza, per tutti “Paio”, deceduto prematuramente parecchi anni fa in un incidente in motorino, era un giovane buono e amato da tutti. Eppure, anche ieri mattina, il fratello Leo e la madre sono andati a fare una visita al cimitero di Argenta e si sono accorti che è sparito questo cipressino che fungeva da albero di Natale davanti alla tomba del fratello “Paio”. «È un gesto che non si può perdonare – racconta amareggiato uscendo dal cimitero–. Se c’è uno che ha qualche cosa contro mio fratello morto, che lo faccia sapere se invece è un ladro seriale che ogni anno ci ruba questi alberelli che per noi rappresentano il Natale, allora questa persona, che persona non è, ha dei problemi». «Abbiamo fatto un giro nel cimitero ma non ce n’era uno uguale ma evidentemente lo porta a casa».

Stando così i fatti, c’è da prevedere che ci sia ancora oggi qualcuno che di notte entra nel cimitero per rubare e poi se li porta via perché, se fosse di giorno, sicuramente verrebbe vista una persona che esce con un alberello fra le mani. «E non parliamo di fiori – conclude rattristato Leo Panizza mentre riaccompagna la madre a casa –: quelli spariscono dopo pochi giorni. Ripeto: è un gesto inqualificabile». E da quanto risulta non è l’unico caso. —

G.C.

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