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Polemiche sul velox dopo l’intervento della sindaca rodigina

Polemiche sul velox dopo l’intervento della sindaca rodigina

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COPPARO. Com’era inevitabile sono state tante le polemiche scatenate dall’intervento della sindaca di Fiesso Umbertiano (Ro), Luigia Modonesi, la quale ha scritto al prefetto di Ferrara (e per conoscenza anche a quello di Rovigo) per chiedere un intervento in relazione al velox sulla provinciale 5. Secondo la prima cittadina rodigina (eletta in una lista civica di centrodestra), l’apparecchio è stato posto a 450 metri da un incrocio e non a 1 km come previsto dalla norma, oltre al fatto di avere la sola rilevazione frontale, punendo solo le auto e non le moto.

Gli amministratori dell’Unione Terre e Fiumi, a parte il lapidario commento del neopresidente Nicola Rossi («Non ho parole»), già nelle sedute dei consigli della stessa Unione ed in quelli comunali di Copparo e Ro hanno risposto alle interpellanze sulla presunta irregolarità del velox, ribadendo che la posizione è stata scelta e approvata dall’Unione e rispetta le normative.

numeri

Altro aspetto ovviamente da considerare è quello dei numeri, in primis le oltre 20.000 sanzioni elevate dall’attivazione del velox (10 agosto 2018). Ma, come già spiegato nelle scorse settimane, dopo la raffica di multe nei primi tre mesi, ora il numero non è più altissimo tanto che il totale non ha ancora raggiunto quota 20.000. Inoltre, le sanzioni elevate a persone residenti nel Comune di Fiesso non sono ritenute tali da giustificare un intervento da parte del primo cittadino, considerato più di natura politica.

Intanto, il lettore ottico danneggiato da un atto vandalico non è ancora stato riparato, così al momento il velox è inattivo. —

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