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Tradizioni e antichi mestieri Giovani a caccia di contributi

Katia Romagnoli
Tradizioni e antichi mestieri Giovani a caccia di contributi

Associazioni insieme per partecipare al concorso nazionale sul turismo lento «Produzione di attrezzi del passato, percorsi turistici ma anche marketing»

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COMACCHIO. “Tradizione in azione” per un progetto plasmato da giovani con l’intento di riscoprire tradizioni ed antichi mestieri comacchiesi, promuovendo turismo lento e attività sostenibili, in nome della salvaguardia e della divulgazione del patrimonio identitario lagunare.

Il progetto, candidato al concorso nazionale “Idee in movimento”, promosso dal Movimento lavoratori di Azione cattolica, è stato messo a punto da alcuni giovani comacchiesi delle associazioni “Marasue”, Pro Loco “Città di Comacchio”, “MyDelta” e “Un Po per tutti”, in collaborazione con l’Azione cattolica diocesana e l’Ufficio per la pastorale sociale, lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato.

i contributi

Giunto alla tredicesima edizione, il concorso elargirà contributi ai primi quattro progetti classificati. «Per partecipare – spiega Cecilia Cinti, nella sua qualità di tutor –, ogni progetto deve rispettare determinate caratteristiche e riflettere tematiche ben precise. I temi assegnati quest’anno riguardano la riscoperta ed il recupero delle attività proprie della tradizione e l’inclusione sociale, prevedendo una stretta collaborazione tra comunità ecclesiale e comunità civile, allo scopo di creare reti sul territorio, per la diffusione di progettualità culturali, imprenditorialità, anche a livello sociale, turismo lento e sistemi digitali innovativi».

“Tradizione in azione” rilancia in sostanza le tradizioni locali, reinterpretandole come opportunità per il futuro dei giovani, sia dal punto di vista professionale, ma anche turistico.

le fasi

Nata tra i ragazzi della parrocchia del Duomo e del Rosario e condivisa dai giovani delle associazioni aderenti, l’idea embrionale del progetto si è sviluppata attorno a tre distinte fasi. «La prima, con i ragazzi dell’associazione Marasue è quella del recupero delle tradizioni – prosegue Cecilia Cinti – e consentirà di realizzare forcole, zoccoli in legno paradelli, imparando poi ad utilizzarli navigando tra i canali del centro storico».

La seconda fase consisterà «in lezioni di marketing, per far sì che i partecipanti imparino anche a divulgare ciò che hanno imparato. Si passerà poi, con i ragazzi di My Delta alla ricognizione delle attività artigianali, agricole e naturalmente di pesca e infine, alla pianificazione di percorsi turistici accessibili con il supporto dell’associazione Un Po per tutti, presieduta da Luca Buzzi».

Referente del progetto, declinato anche nel solco tracciato dal forum mondiale dei giovani Mab Unesco, che si è svolto nel delta del Po lo scorso anno, è Andrea Mezzogori, giovane laurendo comacchiese in scienze politiche. L’esperienza del forum, improntata a turismo slow e sviluppo sostenibile si tramuterà in una promozione su piattaforma digitale delle realtà produttive locali entrate a far parte del circuito Mab Unesco (per pesca sostenibile, produzioni biologiche e vendita a chilometri zero, riscoperta di antichi mestieri, etc. . .) . “Tradizione in azione” lancerà giovani “talent scout” , in grado di sviluppare le potenzialità dell’area Mab Unesco. —

Katia Romagnoli

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