Dopo la mareggiata il sollievo per i Bagni Stop al pagamento dei canoni demaniali
La Legge di stabilità sospende il tributo agli stabilimenti Attività interessate a Volano, Porto Garibaldi, Estensi e Spina
LIDI. Dalla Legge di stabilità boccata d’ossigeno per le imprese balneari della riviera Adriatica, colpite dalle mareggiate di fine ottobre. Tra le misure adottate dal Governo, oltre alla proroga delle concessioni al 2034, con il superamento dello scoglio fissato al 2020 dalla direttiva Bolkestein, è stata riconosciuta anche la sospensione del pagamento dei canoni demaniali a favore degli stabilimenti balneari danneggiati dai recenti eventi atmosferici. . Il provvedimento, valido fino all’erogazione del risarcimento e nel limite massimo di cinque anni, riguarda solo le regioni per le quali è stato chiesto ed ottenuto lo stato di emergenza: tra queste anche l’Emilia Romagna.
plauso al governo
Colti di sorpresa, gli operatori balneari della costa comacchiese si dicono soddisfatti, anche in considerazione del fatto che «tutti i Bagni hanno un’assicurazione – osserva Davide Bottoni, vicepresidente della cooperativa degli stabilimenti del Lido di Volano, nonché proprietario del Play Ground –, ma non esiste una copertura assicurativa per danni derivanti da mareggiate, ritenuti indiretti, bensì solo per danni diretti provocati da agenti atmosferici, quali vento e pioggia. Abbiamo avuto mezzo metro d’acqua – prosegue – e fango con l’ultima mareggiata: sono andati fuori uso lavastoviglie, macchine per la fabbricazione del ghiaccio, impianti elettrici da rifare, con costi importanti».
Il costo del canone demaniale regionale a carico dei bagni del Lido di Volano si aggira sui 7-8mila euro all’anno, importo rapportato sui metri quadri di spiaggia a disposizione e calcolato in forma distinta tra parte coperta ed area riservata all’ombreggio.
Anche Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti di Porto Garibaldi reputa il provvedimento «un risarcimento anche morale, oltre che concreto: il giusto riconoscimento delle difficoltà di gestione delle attività sul litorale con l’esposizione a rischi notevoli e costanti di erosione. È giusto dare una mano – prosegue Carli – e far sentire la presenza dello Stato al fianco degli operatori. A Porto Garibaldi non ci sono stati danni come in altri Lidi, tuttavia se si aiutano i terremotati e gli alluvionati trovo doveroso aiutare pure chi fa economia in zone costiere».
Anche a Porto Garibaldi il costo annuo dei canoni demaniali oscilla per ciascun Bagno tra i 7-8mila euro e la somma risparmiata, secondo Carli, può essere dirottata nell’acquisto di un trattore o di dieci tavoli o di altre attrezzature necessarie.
In attesa del decreto di attuazione, Gianfranco Vitali, presidente Ascom di Comacchio e coordinatore della cabina di regia del distretto turistico Romagna, e Nicola Spinabelli, presidente della cooperativa degli stabilimenti dei Lidi Estensi e Spina, si dichiarano pronti, subito dopo le festività, ad aprire le opportune valutazioni ed a fornire il supporto agli operatori che intendono presentare domanda di sospensione del pagamento del canone demaniale, per i danni subiti dalle recenti mareggiate.
gli altri lidi solidali
I Lidi Pomposa, Nazioni e Scacchi non sono toccati dalla nuova misura del Governo, trattandosi di arenile privato e non demaniale, tuttavia «siamo solidali con i colleghi – precisa Gianni Nonnato, presidente del Consorzio del Lido delle Nazioni –; insieme a loro stiamo lavorando a tutti i livelli sul tema dell’erosione e direi che il riconoscimento della sospensione del pagamento è l’unica bella notizia arrivata nel 2018».
Entusiasta della misura governativa anche Giordano Conti, presidente di Cna del Delta, il quale ricorda come «abbiamo tanto lottato come Cna per allungare la proroga delle concessioni e anche questo è un provvedimento che va incontro a chi gestisce con tanta fatica e duro lavoro un’impresa in spiaggia». —
Katia Romagnoli
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