La Nuova Ferrara

Ferrara

il male di stagione  

Influenza, virus che dura di più Sono i bambini i più colpiti

Marcello Pulidori

Soltanto alla riapertura delle  scuole si potrà fare un bilancio Il presidente dell’Ordine,  Bruno Di Lascio: «Il vaccino?  Sì, ma solo entro l’anno» 

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Il virus dell’influenza ha fatto il bis: ha colpito, cioè, più ferraresi (l’aumento è comunque contenuto), anche se i dati generali sono sovrapponibili a quelli dello stesso periodo del 2017, ma è destinato a durare più a lungo. Serviranno, insomma, più giorni per guarire. Il vaccino antinfluenzale? Sì, ma solo se fatto entro quest’anno, pena la diminuzione della sua efficacia. E per il bilancio finale occorrerà attendere la riapertura delle scuole, soprattutto delle primarie.

Sono questi i dati principali raccolti, ieri, dalle parole degli esperti, in particolar modo i medici alle prese con la malattia, tradizionalmente considerata uno dei mali della stagione invernale.

alla Guardia Medica

Se raggiungendo la Guardia Medica al vecchio “Sant’Anna” una delle dottoresse in servizio, Caterina Olimpisiu tende a non abbassare la guardia («A quanto consta a noi - ha dichiarato ieri pomeriggio - il numero delle persone colpite è aumentato, ma la situazione non è drammatica»),

presidente dei medici

Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara, ha un osservatorio sicuramente privilegiato: «Qualche caso in più c’è - dice Di Lascio - ma il dato è lieve. Piuttosto va detta un’altra cosa: la prova del nove - dice il numero uno dei medici ferraresi mettendo il focus sulla cosa forse più importante - lo avremo alla riapertura delle scuole. I bambini difatti sono i principali trasmettitori del virus, per ovvie ragioni inutili da elencare».

e il vaccino?

«Il vaccino? Sì, - risponde Di Lascio - i ferraresi sono ancora in tempo a vaccinarsi contro l’influenza, ma ciò ha un senso - avverte Di Lascio - se lo si fa entro l’anno. Il motivo? Il vaccino abbisogna di 2/3 settimane per diventare efficace».

Quasi inutile, inoltre, aggiungere a tutto ciò che i rischi vengono soprattutto dagli sbalzi di temperatura. Il virus dell'influenza si trasmette facilmente da una persona all’altra ed il contagio è agevolato quando si respira, tossisce o quando si parla attraverso le goccioline di saliva che contengono il virus e che possono essere inalate da persone vicine.

i bimbi trasmettono

I bambini, come ricordava il presidente Di Lascio, «rimangono i più colpiti», e le fasce d’età più a rischio sono quella sotto i 5 anni e quella tra i 5 e 14 anni.

Se, infine, si vogliono avere a disposizione i dati ufficiali, attraverso i rapporti settimanali, occorre consultare il bollettino Influnet, dell’Istituto Superiore di Sanità. —



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