Le accuse di Sgarbi ricompattano la sinistra
Vittorio Sgarbi con le ultime esternazioni e gli attacchi prima a Andrea Buzzoni, poi a Maria Luis Pacelli e infine al sindaco Tiziano Tagliani è riuscita a ricompattare almeno su un punto una sinistra lacerata a Ferrara.
Dal Pd al Articolo 1-Mdp, dai sindacati ai cooperatore, dai centri studi ai docenti universitari, in una petizione formata da 81 personaggi conosciuti nei vari ambiti culturali e politici della città, si critica il comportamento aggressivo e violento di Vittorio Sgarbi.
«Ancora una volta - si legge nella petizione - il critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi ha passato il segno. L’accusatorio intervento contro il Sindaco assomma un accumulo di offese che colpiscono la massima figura istituzionale della città. Per troppo tempo si è accettato e permesso che Vittorio Sgarbi usasse un linguaggio violento, offensivo, aggressivo, intollerante, intimidatorio, volgare. E’ accettabile che un uomo di cultura che scrive libri e fa discorsi sulla ‘bellezza’, sia nello stesso tempo uno dei principali responsabili del degrado etico-linguistico della nostra vita pubblica? La democrazia, il pluralismo, il confronto, la libertà richiedono una particolare responsabilità nell’uso della parola». —
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