Memoria oltre il dolore La torre Lambertini sarà ricostruita nel parco
Il basamento verrà ricoperto dai mattoni del mastio originale crollato per via del terremoto Spazio anche agli antichi segnali di confine e alla vecchia fontana
La torre del Castello Lambertini crollata: un’immagine ancora viva, a sei anni e mezzo dal terremoto. Le macerie, la storia in pezzi. Ora quella torre sarà ricostruita. Certo, non in piazza, bensì nel Parco del Ricordo. E non sarà di 25 metri, l’altezza originale, che si sviluppava su quattro piani, contenendo le antiche prigioni: ne basteranno una decina.
Perché l’essenziale è «connettere intimamente la certezza del presente alla speranza del futuro attraverso la memoria storica degli eventi che hanno così profondamente provato la popolazione cittadina», come spiega il progetto elaborato dall’architetto Gian Paolo Rubin.
Insomma, quello che accadrà tra qualche mese nel parco realizzato dalla Snam a Poggio Renatico quale opera di compensazione ambientale, sarà il prologo di un tuffo emozionante nei ricordi che rimarrà per sempre.
la rievocazione
Proprio così: nell’area verde di via Segadizzo verrà ricostruita idealmente la torre del palazzo Lambertini, «mediante un materiale – illustra l’architetto Rubin –, la rete elettrosaldata in acciaio, che per sua natura è trasparente ed evoca, senza la pretesa di imitare in scala, la memoria di ciò che non c’è più». Poi quel che è più rilevante ed emozionante: il basamento in calcestruzzo sarà rivestito con gli stessi mattoni della torre originaria, quelli crollati a terra rovinosamente nel maggio 2012 e poi recuperati. Lo stesso materiale delle panchine che verranno realizzate nelle nuove aree di sosta del parco.
Ancora memoria: all’ingresso del giardino verranno posizionati i “Termini”, ossia le pietre che per secoli hanno segnato il confine del territorio poggese tra Bologna e Ferrara, per lungo tempo dispersi e utilizzati impropriamente. «La parte didascalica – si legge nel progetto – verrà realizzata mediante doppi leggii, alti e bassi, quindi fruibili per tutti, che permetteranno di conoscere la storia di questi reperti».
Ultimo elemento di passato, il rimontaggio dei conci della vecchia fontana di piazza Castello che, a seguito della fine della II guerra mondiale, venne smembrata.
la statua degli aviatori
Il Comune ha pubblicato da pochi giorni il bando d’appalto: la spesa complessiva è di poco superiore ai 200mila euro, mentre il cantiere dovrebbe durare 140 giorni dal momento della consegna. Entro l’autunno 2019 il parco così pensato sarà realtà.
Va ricordato che nella stessa area sarà realizzato, in ricordo dei cent’anni dell’Aeronautica a Poggio, il Monumento in onore agli Aviatori, utilizzando un’ala di aereo donata dalla base Nato. —
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