Natale, aumentano i consumi Più spesa per la tavola e i fiori
Nel menù delle feste dei ferraresi non mancano i cappelletti con pranzi per lo più in casa Buon momento per i vini, dai tradizionali Lambrusco e Pignoletto al più costoso Champagne
la festa
Ultime ore in città prima della grande festa e ancora una volta i consumi anche a Ferrara fanno registrare un’impennata.
La spesa per il cibo di Natale in regione è pari a 281 milioni di euro, cresce del 2% rispetto a quella per i regali che con 433 milioni di euro è al primo posto con uno 0, 5% in più; ma l’aumento maggiore con 239 milioni di euro lo registrano i viaggi con un +5%rispetto all’anno precedente, in quanto si sono un po’ superate le tensioni internazionali relative agli attentati terroristici.
I menù
Per quanto riguarda il menù di Natale, entrare nei particolari è più facile se ci limitiamo alla nostra città ed alle preferenze che dimostrano i ferraresi. La tradizione viene assolutamente rispettata e il primo piatto rimane il cappelletto di carne realizzato per un 70% in casa in particolare dalle nonne per chi ha la fortuna di averle ancora e per il resto rivolgendosi ai negozi di Pasta fresca che nel giro di pochi anni sono raddoppiati. Ne troviamo in ogni quartiere ma anche nelle grandi distribuzioni che si sono attrezzate per confezionarli freschi. I prezzi variano di poco; dai 30 euro al chilo si può arrivare a 28 euro ma quello che conta è la qualità del ripieno che va sulla fiducia e soprattutto sul fatto di essere clienti consolidati di una rivendita. In occasione delle Feste è necessaria la prenotazione qualche giorno prima ma questo è un prodotto che si trova normalmente tutto l’anno. In alternativa ci sono le tagliatelle sempre di pasta fresca, oppure il pasticcio ma i rivenditori affermano che le richieste sono poche ed irrilevanti, mentre invece si diversificano moltissimo per il Cenone di Capodanno.
Come secondo piatto sulle nostre tavole non mancano mai a Natale salamina, zampone e cotechino con contorno di lenticchie che portano fortuna, oppure il piatto dei “lessi “che sono serviti per il brodo dei cappelletti. Anche sui dolci imperversa la tradizione; accanto ai classi panettoni e pandori in tutte le soluzioni, c’è il pampepato e la zuppa inglese.
I vini
Un discorso a parte meritano i vini sia che si acquistino per consumarli a tavola oppure per fare un regalo che se il destinatario non è astemio, è sempre una scelta sicura.
Qui la gamma delle proposte è infinita ma abbiamo trovato nelle varie Enoteche anche chi si è specializzato in vini esclusivamente dell’Emilia Romagna però, a Natale, rigorosamente bianchi e con le bollicine. Accanto al più famoso Pignoletto, al San Giovese e Lambrusco, ci sono il Famoso di Ravenna, l’Ortugo, oppure il Gutturnio classico che ha vinto il 1° Premio ad Asti. I prezzi medi dei vini di buon qualità vanno da 15 a 19 euro la bottiglia.
Per un brindisi speciale infine si può arrivare allo champagne italiano che se invecchiato 70 mesi costa sui 35 euro. Nella maggioranza dei casi le famiglie si ritrovano a tavola il giorno di Natale e c’è sempre l’opportunità di acquistare menù già pronti ad persona di carne o di pesce a prezzi anche scontati.
I Fiori
Per essere sicuri di fare un regalo gradito, la scelta può cadere su un fiore e si è certi di non sbagliare mai. Ma oltre alla tradizionale Stella di Natale ormai in tutte le gradazioni dal rosso allo screziato, al bianco ed al rosa, spruzzati qualche volta da argento e oro, ci sono ogni anno tantissime proposte che uniscono la gentilezza del fiore o della pianta con quella del vero significato di questa Festa ovvero il Presepe. E per trovarsi di fronte ad una infinita gamma di realizzazioni basta andare nel negozio di Giuseppe Rapini, oggi gestito dai figli. La creatività di questo maestro fioraio che ha dedicato tutta la vita all’arte floreale, a Natale non conosce limiti; i suoi Presepi di diverse dimensioni, sono in legno, cera, inseriti in piccole zucche opportunamente essiccate, in grandi conchiglie, su tronchetti d’albero. Poi ci sono le sagome dei pini completamente ricoperte di fiori, foglie e tutto quanto la natura può offrire. Se invece si vuole essere oltremodo originali ecco le bambole di stoffa, con i capelli di morbida lana, fatte a mano da abbinare ad una composizione di fiori dove spiccano i ciclamini, il pungitopo ed il vischio, per il quale c’è un’altra incredibile opportunità di scelta in confezioni singole sotto le quali darsi un bacio l’ultimo dell’anno durante gli auguri. —
Margherita Goberti
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