Con il presepe vivente Vigarano Pieve respira lo spirito del Natale
VIGARANO PIEVE. Con una grande cornice di pubblico, richiamato fuori dalle case dal suono degli zampognari che giravano per il paese, la sera della vigilia di Natale si è svolta, nel cortile della scuola materna parrocchiale, la rappresentazione del presepe vivente con 36 figuranti, tutti in età da scuola media.
Le varie fasi del presepe vivente erano illuminate solo dalla luce dei fuochi artificiali e delle fiaccole dei viandanti che si recavano al palazzo per registrarsi per il censimento. Per motivi di sicurezza la via Virgiliana era chiusa al traffico e i veicoli dirottati su un altro percorso.
Dopo che i pastori avevano sistemato le pecore (vere) nell'ovile ed erano cominciate le attività delle botteghe del fabbro, delle stoffe è del pane è entrato in scena Giuseppe (Matteo Grazzi) con un asinello (Charles Lewis) che trasportava in groppa Maria (Rachele Andreotti), che hanno iniziato il loro girovagare in cerca di un alloggio.
I dialoghi recitati con chi portava sostegno alla coppia, i mercanti che regalavano le stoffe e la bottega del pane, che consegnava una pagnotta, o il rifiuto della locanda che non dava ospitalità, sono stati ripresi e trasmessi da un impianto di amplificazione per farli sentire al pubblico presente.
Con sollievo la coppia ha poi trovato una grotta dove, tra uno sfolgorio di luci e canti di alleluia, è nato Gesù impersonato da Franco Ansaloni ; il più giovane dei figuranti avendo solo quattro mesi di vita.
«Questa rappresentazione vivente del presepe - ha detto don Rosario Bonaccio - ci permette di vivere, e quasi partecipare, al peregrinare di Giuseppe e Maria. Tutto è stato possibile grazie all'impegno di tante persone che hanno lavorato per creare, realmente, una piccola Betlemme». Al termine figuranti e pubblico si sono poi recati in chiesa per partecipare alla messa di mezzanotte. —
G.B.
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