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Da Viale K alla Caritas Piatti caldi e umanità per non trascorrere il Natale in solitudine

Margherita Goberti
Da Viale K alla Caritas Piatti caldi e umanità per non trascorrere il Natale in solitudine

Le feste dei meno fortunati, viaggio tra i volontari delle mense Tra gli ospiti crescono gli italiani, sono circa la metà del totale 

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la solidarietà

La vigilia di Natale si è fatto festa con don Domenico Bedin alla mensa dell’associazione Viale K; una preghiera, ognuno secondo la propria religione, poi la cena per stare insieme fino a oltre le 22.

Bis a Natale

Trascorsa la festa della vigilia, il giorno di Natale come da dodici anni a questa parte Romolo, il cuoco storico dell’associazione, si è di nuovo messo ai fornelli aiutato dai volontari Cinzia, Giorgio e Angelo, un cittadino generoso che spesso porta qualche pietanza prelibata da offrire a chi frequenta la mensa; Romolo ha scelto un menù con diverse proposte adatte ai musulmani e ai cristiani con lasagne, pollo, coniglio e agnello oppure pesce, tante verdure e una fetta di pandoro o panettone. Circa quaranta gli ospiti a mezzogiorno mentre la sera sono stati di più, in quanto la Caritas in questi giorni di festa prepara solo la colazione e il pranzo, poi da oggi si ritorna a pieno ritmo.

Alla Caritas

In via Brasavola Lucia, Elsa, Irma, Andrea e Raidas, la studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Economia, proveniente dal Kyrgyzstan, hanno servito una cinquantina di persone proponendo risotto con i funghi, spaghetti al ragù, arrosto, verdure pastellate e panettone cosparso di crema e cioccolata.

«Un tempo erano soprattutto stranieri i frequentatori delle mense – raccontano gli operatori – ma oggi gli italiani arrivano forse a un 50 per cento, poco meno della metà. Sono soprattutto gli anziani che vengono a mangiare da noi – proseguono i volontari della Caritas diocesana – come un nostro affezionato ospite che ci ha raccontato di essere vedovo e solo, di non essere in grado di cucinare e quindi qui trova tutto pronto ma anche calore umano. Quando durante le feste alla sera siamo chiusi molti vanno alla mensa di Viale K e ricordo che l’unico giorno dell’anno in cui siamo chiusi è il primo gennaio».

Servizi preziosi e fondamentali per la città. Grazie all’impegno delle associazione e alla generosità dei volontari le persone più sfortunate hanno la possibilità non solo di ricevere un pasto caldo, ma anche una “cura” alla solitudine che, specie durante le feste, può diventare insopportabile. —

Margherita Goberti

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