Si allargano gli orizzonti del salame da succo
FORMIGNANA. La Confraternita del tartufo rosso si sta facendo conoscere sempre più. Il nome è quello del salame da succo (variante della salama da sugo) prodotto e riscoperto da quest’associazione, legata al territorio, fra Copparo (a Villa Mensa di Sabbioncello San Vittore due anni fa la nascita dell’associazione), Tresigallo e Valpagliaro.
Nei giorni scorsi il prodotto è stato presentato allo studio Foto Giò a Formignana (del fotografo Giovanni Capatti) ed anche alla recente Festa del maiale di Tresigallo.
«La tipicità di questo insaccato viene da una tradizione secolare - ci spiega Sergio Guidorzi, imprenditore e responsabile della confraternita -, che don Domenico Chendi ci tramanda attraverso il suo libro L’agricoltor ferrarese in dodici mesi, pubblicato nel 1761. Parroco di Tresigallo (e originario di questa terra, ndr), egli descrive i modi di operare e le consuetudini dei contadini di quei territori nell’arco dell’annata. Nel mese di dicembre illustra la “domestica beccaria”, dove indica il modo di far salami, tra cui il “salame da succo”».
E così la riscoperta con una nuova ricetta del prodotto, già presentato in vari eventi nel Ferrarese e il sogno di poterlo portare a Fico, grande parco agroalimentare a Bologna. Attualmente i produttori del salame da succo sono le macellerie Daniele Cantelli di Formignana e Diego Aguiari di Tresigallo, il Centro carni di Copparo, l’azienda agricola Corte Fiesole di Edoardo Perelli a Jolanda e Salumi Gallerani di Francolino. —
F.C.
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