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Il S. Anna “teme” l'influenza. «Più posti letto in reparto se esplodono i ricoveri»

Gi.Ca.
Il S. Anna “teme” l'influenza. «Più posti letto in reparto se esplodono i ricoveri»

Ieri il trasloco della Chirurgia d’urgenza nella nuova sede 3B0. E l’Asl ha dovuto fronteggiare la carenza di vaccino tetravalente 

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FERRARA. Il virus dell’influenza ha iniziato a circolare, un po’ in sordina, da qualche settimana. Il picco dei contagi è ancora lontano ma l’azienda ospedaliera ha iniziato già ad attrezzarsi per far fronte ad un eventuale iperafflusso di pazienti, atteso a cavallo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

Gli accessi al pronto soccorso per motivi diversi dall’epidemia influenzale si mantengono da tempo a livelli elevati e un’ondata in crescita degli arrivi dei pazienti in reparto rischia di mettere sotto stress l’intera organizzazione sanitaria, che deve già fronteggiare le dimissioni cosiddette “difficili”.

La riorganizzazione

Ieri pomeriggio (27 dicembre) era in programma il trasloco dell’unità operativa di Chirurgia d’urgenza dalla sua sede 1B1 (settore 1, corpo B, piano1) ai locali situati nel settore 3, corpo B, piano 0 (3B0). «La nuova collocazione non modifica la dotazione di posti letto dell’unità operativa ma consentirà, sia all’interno dei nuovi spazi che in quelli liberati a seguito del trasferimento, di ottenere una maggiore flessibilità nella capacità di accoglienza dei pazienti - scrive l’azienda ospedaliera Sant’Anna - Tutto questo permetterà di rispondere in maniera efficace ad eventuali condizioni di iperafflusso e di aumento delle esigenze di ricovero». Il Sant’Anna ha anche comunicato di aver provveduto a informare «tempestivamente» le famiglie dei pazienti ricoverati.

La scelta, conferma il direttore generale del Sant’Anna, Tiziano Carradori, «è precauzionale perché, come già avvenuto in passato, un’ondata massiccia di ricoveri non è affatto da escludere. È già successo, nel 2016: in quell’occasione attivammo nuovi posti letto mentre era in corso un’emergenza, questa volta abbiamo voluto muoverci in anticipo». In effetti, ammette la direzione, la comunicazione agli operatori è avvenuta proprio nei giorni precedenti il trasloco, un aspetto sul quale l’azienda ospedaliera è stata contestata da un sindacato infermieristico, il Nursing Up.

Tra le preoccupazioni espresse dai sindacalisti c’era quella di un possibile incremento dei posti letto che potrebbe essere coperto con l’assunzione intempestiva e in adeguata, dal punto di vista della formazione, del personale (infermieri e oss). «Questo non succederà - replica Carradori - Per il momento non ci sarà alcun aumento dei posti letto (da 17 a 24, ndr) e se dovremo adeguarci all’afflusso per motivi contingenti ci siamo messi nelle condizioni di poter rispondere a questa esigenza». C’è da dire che anche l’Asl sta seguendo passo per passo il “cammino” dell’epidemia. Nelle ultime settimane la carenza del vaccino tetravalente (ora risolta) ha rischiato di compromettere in parte l’esito, che sembrava «bene avviato», conferma via Cassoli, della campagna di vaccinazione.

In cima alla lista

Per tornare al Sant’Anna Carradori annuncia che uno dei primi atti del 2019 sarà la messa a regime del progetto di completamento della segnaletica interna in collaborazione con gli esperti del Criba, «poi lavoreremo sulla riduzione delle attese al pronto soccorso lavorando anche sulla riduzione dei tempi delle consulenze specialistiche che oggi variano tra un’ora e un’ora e mezza. Tra le priorità dobbiamo reperire gli specialisti che il mercato non è più in grado di offrire per rispondere alla domanda e comprimere i tempi per la chirurgia a bassa complessità». —

Gi.Ca.

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