Lodi: «Il sindaco sarà della Lega E manderemo tutti a casa»
Naomo: abbiamo già gli accordi, entro fine gennaio candidato e pianta organica «Ferrara non sarà più fulcro del clientelismo tra amministrazione e cooperative»
Sul tavolo un vassoio di pasticcini, alcuni anche alla... Nutella. Ogni riferimento al selfie del ministro Salvini, al commento social di Ilaria Baraldi ed al conseguente attacco della Lega ferrarese alla segretaria comunale del Pd (ne parliamo a parte) forse non è puramente casuale.
la cuccagna è finita
Al di là del cabaret, ieri mattina nella sede della Lega in via Ripagrande il clima non era poi così dolce. Il segretario comunale, ed il consigliere Giovanni Cavicchi, hanno infatti riservato non poche bordate agli avversari politici. «A Ferrara è finita l’epoca del clientelismo, del denaro a pioggia per le associazioni, dei soldi al campo nomadi e agli amici degli amici, dei 49.000 euro di debito dell’amministrazione per il campo nomadi stesso. A primavera saremo al governo della città - ha sottolineato Lodi - e Ferrara non sarà più il fulcro del clientelismo tra cooperative e amministrazione. Azzereremo tutto, rivedremo i bandi, manderemo tutti a casa: continuerà solo chi avrà dei meriti. Inizio a preoccuparsi le partecipate, che verranno azzerate, ed i vertici di Ferrara Holding. La cuccagna è finita».
Poi Lodi ha rimarcato: «Il futuro sindaco di Ferrara sarà in quota Lega, abbiamo già l’accordo con Forza Italia e Fratelli d’Italia».
Sarebbe interessante sapere chi sarà il candidato, ma Lodi fa catenaccio: «Il sindaco sarà della Lega, ma non sappiamo chi sarà. Ci stiamo lavorando, anche i giorni di Natale sono stati intensi. Non si tratta solo di individuare il candidato sindaco, ma anche di formare una pianta organica, avere il quadro di assessori e dirigenti».
Sembra che in tal senso la Lega stia definendo il tutto: «Il candidato sarà leghista, entro fine gennaio ne sveleremo l’identità. Lasciamo aperte varie possibilità, per ora stiamo dietro ad un paravento. Presenteremo una lista di assoluto valore, conoscere presto tutta la squadra, con gente del territorio pronta a mettersi in gioco per cambiare la città. Tagliani disse “non riconosco Naomo come politico”, poi mi denigrò e mi offese. Adesso gli dico di stare sereno, noi non molliamo, lavoriamo in silenzio e proseguiamo in un percorso durissimo che verrà scritto nella storia. Noi non lanciamo un Bernabei, maschera di carnevale del Pd. Ripuliremo Ferrara per risolvere i problemi che ci lascia il Pd - dalle politiche pubbliche con i progetti fusariani alle altre questioni già rimarcate - dare buon senso alla politica e non illudere i cittadini. Un errore, quest’ultimo, di cui si è reso contro anche Franceschini, al quale va l’onore delle armi perchè ha capito che nel Pd stavano e stanno sbagliando tutti, e non a caso è scomparso dai radar. Vinceremo noi».
impegno e garanzia
Cavicchi dal canto suo ha affermato: «Tagliani ha sicuramente qualche cartuccia valida, ma non ha in mano i cittadini, si chieda perchè molta gente che si è avvicinata alla Lega è di sinistra. Sono abituato a dire gatto quando l’ho nel sacco, però nutro la grossa speranza, la certezza, che saremo noi a vincere. Manderemo a casa chi non si comporta come un amministratore cittadino che abbia buon senso e merito. Ribadisco: premieremo la meritocrazia, non il clientelismo. Assumiamo l’impegno di far funzionare l’onestà. La nostra garanzia è questa». —
Paolo Negri
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